Assomea scrive a Banca d’Italia per richiedere una maggiore chiarezza sui tassi medi

{jcomments on}Assomea ha deciso di scrivere una lettera a Bankitalia dove si legge che “concorda con l’iniziativa intrapresa avente come fine ultimo la trasparenza generale delle condizioni del settore finanziario, con particolare riguardo agli oneri complessivi a carico del cliente/consumatore. Con spirito assolutamente collaborativo dobbiamo segnalare che le indicazioni, come sono state fornite alla stampa, rischiano di provocare fibrillazione nell’intero settore della distribuzione dei prodotti creditizi”.

I dati riportati sono stati accorpati in una semplice tripartizione e non per ciascuna operazione finanziaria. “In estrema sintesi – prosegue la lettera a firma del presidente Eustacchio Allegrettialla voce “mutui ipotecari” sono compresi sia quelli a favore di privati che quelli per imprese di importo, questi ultimi ben maggiori e, di conseguenza, con percentuale di compenso sensibilmente più ridotte. Allo stesso modo, alla voce “finanziamenti alle famiglie” ci troviamo di fronte all’accorpamento di prestiti personali, cessioni del V e crediti finalizzati che richiedono processi di lavorazione profondamente differenziati e, quindi, con relativi costi provvigionali notevolmente differenti”.

In conclusione l’associazione di categoria si è dichiarata disponibile a un’audizione per illustrare le problematiche di carattere organizzativo che le società di mediazione creditizia sono chiamate ad assumere in vista della promulgazione della nuova legge e “auspichiamo infine che, possibilmente già dalla prossima comunicazione, i compensi di mediazione percepiti dai mediatori creditizi siano divisi per le 11 categorie di operazioni, così come già avviene per la rilevazione dei tassi medi”.

Assomea scrive a Banca d’Italia per richiedere una maggiore chiarezza sui tassi medi ultima modifica: 2010-07-18T21:14:22+00:00 da Flavio Meloni

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