Assoprofessional, Faccendini: “Finalmente una norma che riporta chiarezza nel settore della mediazione creditizia”

Finalmente un po’ di chiarezza e di pulizia sul tanto bistrattato settore della mediazione creditizia”, a dichiararlo con soddisfazione è Dario Faccendini, presidente di Assoprofessional, che conferma il momento di svolta per l’intera categoria. “L’approvazione della riforma dei mediatori creditizi, e agenti in attività finanziaria, licenziata dal Consiglio dei Ministri – ha poi proseguito – è un punto di svolta per tutto il settore del credito”.

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Negli ultimi anni – spiega Faccendini – la situazione era divenuta insostenibile, con un proliferare di mediatori creditizi. Moltissimi, attratti da facili guadagni, si sono riversati in questo settore, spesso senza nessuna preparazione specifica. Troppe volte, questi mediatori senza scrupoli, per cercare di chiudere una pratica, hanno “forzato” la documentazione, con la logica conseguenza di un futuro contenzioso tra cliente ed ente erogatore”.

 

Assoprofessional non condivide le affermazioni delle associazioni che annunciano migliaia di perdite di posti di lavoro, “ognuno potrà proseguire regolarmente la sua attività, ma con maggiori controlli e garanzie per le banche, le finanziarie, e la clientela finale che spesso era la vittima sacrificale di questi finti professionisti – continua il presidente –. Cambiano alcune regole del gioco, ma chi finora ha svolto con professionalità il proprio lavoro troverà nuovi e più ampi spazi d’azione, chi invece in passato ha agito nella zona grigia della professione è ora che si faccia da parte”.

C’è però ancora molto da fare, secondo Assoprofessional, che si focalizza sull’aspetto della certificazione delle competenze. Secondo Faccendini infatti “non è sufficiente che le società di mediazione creditizia si facciano carico di garantire la preparazione dei propri dipendenti. Deve essere individuato un percorso formativo chiaro e severo, uguale per tutti, che accompagni il dipendente del mediatore sin dal suo ingresso alla professione e nel corso della carriera con aggiornamenti obbligatori e puntuali”.

Infine, Assoprofessional punta molto sul ruolo centrale che dovrà avere l’organismo di controllo e tenuta dell’albo dei mediatori: “L’Organismo dovrà essere davvero rappresentativo della nostra categoria, e dovrà farsi carico di delineare i parametri ai quali dovranno adeguarsi i dipendenti delle società di mediazione, coloro i quali hanno il rapporto col cliente finale”.

Dunque la riforma della categoria appare solo all’inizio, e con una battuta finale Faccendini spiega qual è a sui avviso il prossimo passo da compiere: “Ci sono molte associazioni di mediatori, è arrivato il momento di unire le forze, per perseguire una strada comune; non possiamo proprio adesso lasciare che del futuro della categoria decidano altri soggetti. L’Organismo che andrà costituito dovrà essere il nostro unico punto di riferimento e al suo interno noi mediatori dobbiamo ritagliarci un ruolo attivo”.

Assoprofessional, Faccendini: “Finalmente una norma che riporta chiarezza nel settore della mediazione creditizia” ultima modifica: 2010-08-23T18:03:43+00:00 da Flavio Meloni

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