Australia: come saranno i mediatori creditizi del futuro?

John McDonald, chief financial officer della società di mediazione Aussie Home Loans, ha infatti rivelato che la sua società sta seriamente valutando le potenzialità del canale online, nell’ottica della costituzione di un modello ibrido di mediazione che combina internet all’esperienza diretta e personale del mediatore creditizio.

“Al momento stiamo valutando le diverse modalità per implementare il nostro modello di business – ha dichiarato McDonald –. Francamente, sono convinto che una delle più grandi opportunità per il settore della mediazione creditizia sta proprio nel mix che la nostra società sta cercando di mettere a punto fondendo il due canali, internet e il lavoro del mediatore con tutto il suo bagaglio di conoscenze”.

Lo stesso McDonald ha però ammesso che in passato sono stati spesi molti di soldi nel tentativo di trasferire all’online gran parte del business della mediazione. Tuttavia il cfo della Aussie Home Loans ha riconosciuto anche come recentemente sia riemerso un “nuovo appetito” per internet: la stessa Aussie ha rinnovato il proprio interesse per internet, le cui potenzialità possono comunque aiutare i mediatori creditizia nel capitalizzare al meglio il proprio lavoro.

“Abbiamo in programma dei test per implementare il canale online, ma non solo. Prossimamente avvieremo anche una serie di prove per sviluppare un modello misto di business finalizzato a garantire un servizio di alta qualità ai consumatori: in questo modo sarà possibile migliorare il livello di efficienza sia dei mediatori sia di internet”.

Potenziare il canale online è diventato una priorità, anche perché, ha notato McDonald, le generazioni più giovani si servono sempre più di internet per le proprie transazioni

Tuttavia, McDonald si è detto sicuro che il potenziamento dell’online non sostituirà completamente il mediatore creditizio persona fisica, la cui esperienza diretta costituisce una parte fondamentale della value proposition di ogni mediatore. Oggi il modello ibrido è però ancora in fase di sviluppo, “un esperimento” come ha chiarito McDonald.

“Non sappiamo ancora quanto tempo occorrerà per completare le nostre verifiche – ha concluso – ma siamo convinti che sarà importante dare al consumatore più servizi possibili e lasciare che sia proprio lui a definire le tendenze del processo distributivo”.

Australia: come saranno i mediatori creditizi del futuro? ultima modifica: 2011-11-09T14:14:38+00:00 da Flavio Meloni

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