Australia: deboli segnali di recupero dall’immobiliare

A maggio la Rba ha abbassato i tassi di 50 punti base portandoli al 3,75%. Nel primo trimestre l’inflazione era scesa all’1,6% dal 3,1% del trimestre precedente. La decisione dell’istituto centrale ha già avuto qualche effetto, come dimostra il calo del dollaro australiano, e secondo la maggior parte degli addetti ai lavori il taglio dei tassi di prestito continuerà a fornire supporto a un mercato immobiliare che resta difficile.

Gli ultimi dati relativi alle approvazioni delle costruzioni rivelano un calo del 24% su base annua ad aprile e del 37% rispetto al picco post recessione. Anche i numeri sdelle nuove costruzioni residenziali sono negativi, con un meno 26% dal 2010 e un meno 13% dal 2011. Malgrado ciò, sottolineano gli esperti, la domanda di case è ancora in crescita e se la domanda dovesse continuare ad aumentare, ciò dovrebbe riflettersi positivamente sui prezzi, che attualmente si attestano a un meno 4,5% rispetto ai livelli dell’anno precedente.

Australia: deboli segnali di recupero dall’immobiliare ultima modifica: 2012-07-05T09:32:09+00:00 da Paolo Tosatti

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