Australia: entro il 2014 i prezzi delle case scenderanno del 20%

I prezzi della case in Australia sono ancora notevolmente gonfiati e da qui al 2014 subiranno una contrazione del 20%. A sostenerlo è Michael Power, della Investec Asset Management, considerato uno dei più esperti analisti attualmente in circolazione. Per sostenere la sua tesi Power cita una serie di dati: in primo luogo la contrazione del 6% che ha interessato il costo delle abitazioni australiane nell’ultimo biennio, preludio secondo l’analista dello scivolone che si sta preparando, e poi le rilevazioni dell’Economist property index, che ad agosto sottolineava come il valore degli immobili  fosse maggiorato del 36% rispetto a quello reale.

Sebbene l’Australia, grazie al basso tasso di disoccupazione e alla gestione oculata dei tassi, sia in una situazione migliore di quella degli Stati Uniti, della Spagna e dell’Irlanda, Power ha comunque avvertito che, nel caso di scoppio di una bolla immobiliare le quattro maggiori banche del Paese (Australia and New Zeland banking group, Commonwealth bank of Australia, National Australia bank e Westpac banking corporation) potrebbero essere colpite pesantemente, dato che per finanziare i mutui locali hanno dovuto prendere in prestito denaro dall’estero.

Inoltre, ha aggiunto l’esperto, anche l’indebitamento delle famiglie mutuatarie, già elevato, andrebbe a peggiorare.

Il fatto che il Paese abbia visto crescere il proprio Pil per 21 anni di seguito, ha ammonito Power, non deve indurre a pensare che quello che è successo in altri Stati non posso capitare anche all’Australia.

 


Australia: entro il 2014 i prezzi delle case scenderanno del 20% ultima modifica: 2012-09-14T08:39:29+00:00 da Paolo Tosatti

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