Australia: la BoA lascia i tassi al 2,5%

I dati negativi sulle vendite al dettaglio e il rallentamento dell’economia cinese, che danneggia le esportazioni di materie prime e ostacola ulteriormente gli investimenti nel settore minerario, hanno convinto la Bank of Australia a mantenere i tassi di interesse invariati al minimo storico del 2,5% all’inizio della settimana. A partire dal novembre del 2011 la BoA ha tagliato il tasso di sconto otto volte, cercando di favorire un aumento della spesa da parte dei consumatori e di agevolare al contempo una transizione verso un’economia meno dipendete dal settore minerario, che dopo aver trainato la crescita per anni e anni è entrato in una profonda crisi.

“In Australia, l’economia è cresciuta leggermente di meno rispetto agli ultimi anni”, ha spiegato il governatore dell’istituto, Glenn Stevens, nel comunicato che ha accompagnato la decisione. “Questo trend è destinato a continuare nel breve periodo, mentre la nostra economia si sta adattando alla contrazione degl investimenti che il settore minerario ha sperimentato negli ultimi anni”.

Stevens ha aggiunto che le condizioni finanziarie globali sembrano in generale favorevoli, anche se alcuni mercati emergenti sono stati scossi dalle aspettative di una riduzione degli stimoli monetari da parte del governo degli Stati Uniti.

In questo contesto la crescita economica australiana è rallentata al 2,5% nel primo trimestre del 2013 dal 4,4% di un anno prima, mentre la BoA ha recentemente abbassato le sue previsioni di crescita al 2,25% dal precedente 2,5%, attendendosi un calo degli investimenti nel settore minerario.più forte di quello inizialmente supposto.

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Australia: la BoA lascia i tassi al 2,5% ultima modifica: 2013-09-04T10:36:40+00:00 da Paolo Tosatti

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