Australia: la Rba lascia invariato il costo del denaro

Nella riunione tenutasi all’inizio della settimana la Reserve bank of Australia ha stabilito di mantenere il costo del denaro invariato al 3,5%. La decisione arriva dopo due tagli consecutivi a maggio e giugno, che hanno portato a una riduzione complessiva di 75 punti base. Gless Stevens, il governatore dell’istituto, ha sottolineato come nelle ultime settimane si siano registrati moderati segnali di ripresa nel mercato immobiliare mentre il mercato del credito ha evidenziato progressi consistenti.

A partire da novembre la RbA ha tagliato il tasso di riferimento di 125 punti base. Un alto valore del dollaro australiano resta un ostacolo per gli esportatori, in un contesto di prezzi delle materie prime in calo. I tassi di interesse australiani sono superiori a quelli delle altre economie sviluppate, alimentando così la domanda di dollaro australiano. Stevens ha spiegato che l’impatto dei precedenti tagli ai tassi d’interesse sta iniziando a mostrare effetti sull’economia australiana, nonostante il prezzo delle case sia aumentato negli ultimi due mesi e il credito alle imprese sia stato forte.

Nell’ultimo periodo il dollaro asustraliano ha beneficiato dello schiarirsi delle tensioni sui mercati e dei positivi riscontri arrivati dalla congiuntura del Paese. Segnali positivi sono giunti dal mercato immobiliare, con un incremento record dei permessi edilizi a maggio (+27,3% m/m e +9,3% a/a), e dalle vendite al dettaglio, salite nello stesso mese dello 0,5 per cento. Nel primo mese dell’anno l’economia australiana ha fatto segnare un progresso maggiore delle attese nell’ordine del 4,3% annuo, anche se nel secondo semestre Canberra potrebbe pagare il difficile contesto internazionale e soprattutto il rallentamento della domanda da parte della Cina.

Australia: la Rba lascia invariato il costo del denaro ultima modifica: 2012-08-08T08:01:01+00:00 da Paolo Tosatti

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