Australia: l’Rba lascia i tassi invariati

Gli analisti erano divisi sulle attese: alcuni scommettevano su un ribasso di un quarto di punto percentuale, altri su una conferma dei livelli attuali. Alla fine sono stati questi ultimi ad avere ragione: nella notte la Reserve bank of Australia ha deciso di lasciare invariati i tassi di riferimento al 3,25%, ritenendo il valore appropriato ai timidi segnali di miglioramento registrati dal quadro macroeconomico del Paese.

In particolare, secondo i dati forniti dal Bureau of Statistics, a settembre le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,5% rispetto ad agosto (quando avevano segnato una crescita dello 0,3%), arrivando a toccare un valore complessivo di 22,4 miliardi di dollari. Parallelamente è andato riducendosi il deficit commerciale, diminuito di 420 milioni di dollari australiani e attualmente pari a 1,46 miliardi di dollari canadesi.

Tra le ragioni che hanno portato la spesa dei consumatori australiani a salire più delle aspettative, gli economisti indicano anche il taglio dei tassi deciso dalla Rba il mese scorso. Singoli e famiglie hanno speso di più soprattutto per il cibo e i beni di consumo, mentre gli acquisti di abbigliamento, calzature e accessori sono andati riducendosi.

A fronte di questo miglioramento, i dati sull’occupazione continuano invece a destare non poche preoccupazioni: un report dell’Australia & New Zealand Banking Group pubblicato nei giorni scorsi mostra una flessione del 4,6% delle richieste di lavoro pubblicate sui giornali e su internet. Gli addetti ai lavori si attendono che il numero delle persone senza impiego salga ulteriormente nei prossimi mesi, con effetti depressivi sui consumi.

Australia: l’Rba lascia i tassi invariati ultima modifica: 2012-11-06T12:44:20+00:00 da Paolo Tosatti

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