Australia: nuovo taglio dell’Rba. Tassi al 3%

La Reserve Bank of Australia ha abbassato di 0,25 punti base il proprio tasso di interesse di riferimento, portandolo al 3%, il valore più basso mai toccato dal 2009, nel momento peggiore della crisi finanziaria. “Le prospettive a breve termine restano negative” ha sottolineato Glenn Stevens, governatore dell’istituto, per giustificare il nuovo taglio, che segue da vicino quello disposto a novembre.

Negli ultimi mesi l’economia australiana non ha mostrato segbali di ripresa. Nel complesso il contesto nazionale rimane fragile e instabile, con vendite al dettaglio in calo e disoccupazione in crescita.

Alla stagnante situazione interna si sommano poi minacce esterne, prima fra tutte l’incertezza che circonda il fiscal cliff statunitense, che potrebbero pesare sulle esportazioni di materie prime e di carburante di parte di Canberra. Questo, fanno notare gli addetti ai lavori, ha determinato un crollo del business sentiment e a ha ridotto le prospettive di crescita a medio termine.

Secondo gli economisti della Rba, l’allentamento monetario, che ha portato a un taglio complessivo di 125 punti base da maggio scorso, dovrebbe comunque iniziare a mostrare positivi effetti sull’economia del Paese in tempi estremamente ridotti.

I “cervelli” della banca centrale sperano che l’abbassamento dei tassi serva a promuovere l’economia del settore non-estrattivo e a ridurre il potere d’acquisto dell’aussie, il dollaro australiano, che negli ultimi sei mesi ha guadagnato il 7,6% sul “cugino” Usa, deprimendo ovviamente le esportazioni.

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Australia: nuovo taglio dell’Rba. Tassi al 3% ultima modifica: 2012-12-04T12:56:13+00:00 da Paolo Tosatti

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