Australia: per gli esperti nuovi tagli dei tassi in arrivo

Già nella seduta del primo maggio l’istituto centrale australiano ha ridotto di mezzo punto percentuale il tasso di riferimento per lo scambio di denaro tra banche, portandolo al 3,75%, il valore più basso da quando la crisi globale ha raggiunto il suo apice.

Secondo molti economisti e addetti ai lavori intervenuti nei giorni scorsi sulla stampa specializzata australiana, questa mossa è stata in realtà solo la prima di una serie: da qui alla fine dell’anno è lecito aspettarsi almeno altri tre tagli, il primo dei quali potrebbe essere disposto a giugno. Entro dicembre, a detta degli esperti, il tasso di riferimento potrebbe arrivare al 3%.

I dati sul primo trimestre 2012 rilasciati dalla Rba sottolineano che il mercato del lavoro e il settore immobiliare si vanno sempre più indebolendo, con effetti negativi sull’intero sistema economico. Il mattone in particolare vive uno dei momenti più drammatici degli ultimi anni e l’unica speranza è che il taglio dei tassi porti con sé una ripresa in tempi brevi.

“Se si vuole sperare di risollevare il settore”, ha spiegato Harley Dale, chief economist della Housing industry association, “servono ulteriori riduzioni dei tassi e un intervento immediato del governo per diminuire le tasse e favorire investimenti”.

I progetti per la costruzione di immobili a scopo abitativo si sono ridotti del 13% rispetto all’anno passato, mentre le approvazioni si sono contratte del 15.

A complicare ulteriormente il quadro vi è la prossima scadenza di alcuni bonus e agevolazioni introdotte dall’esecutivo e dalle amministrazioni locali per favorire la compravendita di case.
Il 30 giugno, ad esempio, verrà meno l’incentivo di 20.000 dollari per l’acquisto nello Stato di Vittoria e lo stesso giorno scadranno le agevolazioni fiscali attualmente in vigore nel Territorio della capitale australiana e nel Nuovo Galles del Sud.

Australia: per gli esperti nuovi tagli dei tassi in arrivo ultima modifica: 2012-05-29T11:29:54+00:00 da Paolo Tosatti

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: