Aviva annuncia l’uscita dall’Italia

Aviva LogoContinua il riassetto internazionale del gruppo Aviva con l’obiettivo di focalizzarsi sui Paesi più forti. Il gruppo annuncia oggi la vendita delle rimanenti attività vita e danni italiane per un valore di 873 milioni di euro. Il valore totale delle attività sale a 1,2 miliardi includendo il  49% di Aviva S.p.A posseduto dal gruppo Unicredit.

In particolare:
• Vendita del business Vita a CNP Assurances per 543 milioni e
• Vendita del business Danni ad Allianz per 330 milioni
• Complessivamente le transazioni rappresentano un multiplo di 0.8x del Solvency II own fund e  1.5x del net asset value al 31 dicembre 2020
• Unite ai proventi attesi dalla vendita delle quote di Aviva Vita ad Ubi Banca, Aviva realizzerà circa 1,3 miliardi di liquidità dalla vendita complessiva del business italiano. 

Le attività italiane di Aviva Investors non fanno parte della vendita di Aviva Italia e la società precisa che “continuerà a fornire servizi d’investimento ai clienti italiani attraverso la nostra filiale locale, parte di Aviva Investors Luxembourg. L’Italia rimane un mercato importante nella nostra strategia di distribuzione paneuropea”.

Per Aviva, l’impatto finanziario delle Transazioni stimato  al 31 Dicembre 2020, è pari a :
•    Aumento del Solvency II capital surplus di c. £0.2 miliardi e del Solvency II cover ratio di c.7 punti percentuali
•    Aumento del capitale in eccesso al di sopra del 180% Solvency II ratio di c. £0.7 miliardi
•    Aumento in IFRS net asset value di c. £0.2 miliardi

Clienti, partners, consulenti finanziari e agenti Aviva in Italia continueranno a ricevere dai business il consueto elevato livello di servizio e non ci sarà alcun impatto per i clienti a seguito di questo annuncio. I dipendenti di Aviva in Italia verranno trasferiti assieme ai business.

Aviva intende utilizzare l’incremento di capitale e liquidità per supportare il proprio piano di riduzione del debito già precedentemente comunicato, per investimenti di crescita long-term e per la restituzione del capitale in eccesso agli azionisti.

Le transazioni sono soggette all’approvazione dell’Ente Regolatore e dell’ anti-trust e la loro finalizzazione è attesa nella seconda metà del 2021.

 “Dall’annuncio della nuova strategia ad agosto dello scorso anno, abbiamo annunciato 7 cessioni che genereranno oltre 5 miliardi di sterline di profitti – ha commentato Amanda Blanc, chief executive officer di Aviva . Questo rapido avanzamento ci permette di focalizzarci sulla trasformazione e la crescita dei nostri business più forti in UK, Irlanda e Canada. La vendita delle attività italiane ad acquirenti di alto livello è un buon risultato per i nostri clienti, dipendenti e distributori. Avevamo promesso di agire velocemente e lo stiamo facendo. Continueremo a lavorare per migliorare il business di Aviva a beneficio dei nostri azionisti”.