
Avvera, la società del Gruppo Credem specializzata nel credito al consumo e nell’intermediazione di mutui, ha chiuso il primo trimestre 2026 con 182 milioni di euro di nuove operazioni di mutuo intermediate, erogazioni pari a 216 milioni di euro nel comparto dei prestiti finalizzati.
A fine marzo la società ha registrato volumi di business complessivi pari a 602 milioni di euro e un utile netto pari a 7,4 milioni di euro, in linea all’anno precedente. Nel dettaglio, il margine di interesse si attesta a 17,7 milioni di euro, in aumento del 30% (+4,1 milioni di euro) rispetto a marzo 2025. Le commissioni nette sono pari a 13,3 milioni di euro e diminuiscono del -7% (-1,0 milione di euro) rispetto a marzo 2025. Come risultato dell’andamento del margine di interesse e delle commissioni nette, il margine di intermediazione pari a 31,1 milioni di euro cresce dell’11% (+3,1 milioni di euro) rispetto a marzo 2025. Un traguardo, spiega la società, raggiunto grazie alla crescita dello stock impieghi sui prodotti di erogazione e ad un consolidamento di redditività degli stessi a cui si aggiunge il contributo derivante dall’attività di intermediazione dei mutui.
La società rileva una crescita del costo del credito, attestatosi allo 0,84%, con un rapporto npl del 1,61%.
Il Cost Income Ratio, pari al 33%, in miglioramento rispetto a marzo 2025 (-2 p.p.) grazie al progressivo efficientamento.
Mutui. Nonostante il rallentamento generalizzato della domanda di settore, il comparto mutui di Avvera ha conseguito volumi per 182 milioni di euro. “Mentre il mercato dei mutui sconta una fase di prudenza, i nostri investimenti nel digitale e nel modello white label ci consentono di presidiare con successo ogni segmento del credito alle famiglie, orientando la società verso l’ambizioso obiettivo di diventare sempre più un punto di riferimento del settore entro il 2028”, ha dichiarato Massimo Arduini, direttore generale di Avvera.
Credito al consumo: prestiti finalizzati e personali. Il segmento del credito al consumo si conferma motore propulsore della crescita di questo primo trimestre. I prestiti finalizzati hanno raggiunto un erogato di 216 milioni di euro, beneficiando di un modello operativo volto alla creazione di valore che si poggia su una rete agenziale altamente specializzata e distribuita lungo tutto il territorio. Parallelamente, l’erogato dei prestiti personali si è attestato a 88 milioni di euro.
“Tale performance è sostenuta anche dal consolidamento delle partnership in modalità ‘white label’ e dagli sportelli Credem, che consentono ad Avvera di agire come motore finanziario per istituti bancari terzi, coniugando l’efficienza dei propri processi valutativi con la capillarità distributiva dei partner – si legge in un comunicato stampa -. L’architettura distributiva si fonda su una multicanalità integrata che vede la sinergia con gli oltre 400 sportelli di Credem Banca, 9 partnership bancarie esterne al gruppo attive per la distribuzione di prestiti personali in modalità ‘white label’ e 4 accordi strategici per la segnalazione della cessione del quinto attraverso reti bancarie territoriali”.
Cessione del quinto. Il canale specializzato nella cessione del quinto ha manifestato una stabilità strutturale, registrando un montante complessivo di 109 milioni di euro. La quota di mercato della società si attesta al 4,1% ed è supportata da una rete di quasi 300 agenti e collaboratori specializzati.
Bnpl. La soluzione proprietaria di buy now pay later, ha concluso il trimestre con un erogato di oltre 5 milioni di euro, segnando un incremento del 54% su base annua. Con oltre 2.000 merchant attivi, Splittypay punta a favorire l’acquisizione di nuova clientela e la digitalizzazione dei processi di acquisto, con ticket medi estesi fino a 5.000 euro e una dilazione su massimo 12 mesi.























