Baccarini, Fiaip: “Serve un piano strutturale per far ripartire l’immobiliare. Ecco le nostre proposte”

Fiaip LogoDopo i dati congiunturali negativi, che si registrano per la prima volta da quattro anni con il segno meno per la crescita del Pil, a fronte di un’economia che ancora non riparte, l’intero settore immobiliare e le principali organizzazioni del comparto hanno proposto all’esecutivo nuove misure per  il rilancio del settore e un piano di riforme strutturali, che possa far fronte alle minacce di recessione nel 2019 e all’economia che sta frenando.

“Oltre alla necessità di evitare le procedure di infrazione c’è la necessità di mettere in campo subito misure per la crescita strutturale del Paese e dell’immobiliare – ha dichiarato Gian Battista Baccarini, presidente nazionale della Fiaip -. Dal 2011 in poi tutti i governi che si sono succeduti hanno usato  le case degli Italiani come un Bancomat. È naturale chiedere al governo un netto segno di discontinuità e per questo insieme alle principali organizzazioni del real estate proponiamo delle modifiche alla legge di stabilità che terranno conto delle poche risorse a disposizione, e che potrebbero avere effetti importanti sulla crescita dell’intera economia”.

“Chiediamo come Fiaip all’esecutivo Conte di approntare un piano strutturale di riordino e riduzione delle fiscalità per l’immobiliare – ha aggiunto Baccarini -. Poche cose semplici che possano avere una ricaduta pratica ed immediata, ingenerando fiducia negli investitori e rendendo più attrattivo il patrimonio immobiliare del nostro Paese. Oltre all’estensione della cedolare secca per tutte le realtà commerciali e la  cancellazione dell’Imu per i negozi sfitti, bisogna  introdurre in modo permanente (non solo per i contratti del 2019) la cedolare secca ai contratti di locazione ad uso diverso dall’abitativo (per tutti gli usi diversi dall’abitativo e non solo per le unità accatastate C1). Fiaip ha chiesto da tempo l’estensione della flat tax a tutte le tipologie contrattuali della locazione, comprese le locazioni a canone concordato ed auspica l’introduzione in maniera permanente dell’aliquota al 10% anche per le locazioni brevi. Pensiamo, inoltre, che sia una cosa intelligente per il settore immobiliare la riproposizione degli incentivi fiscali per le permute, misura che potrebbe stimolare una politica di incentivazione all’efficientamento e al risparmio energetico, per un minor impatto ambientale per gli immobili usati”.

Secondo il presidente della Fiaip è necessario “fornire maggiori garanzie al locatore di rientrare in possesso dell’immobile in tempi certi, liberalizzare le locazioni commerciali, stabilizzare gli incentivi per la manutenzione, riqualificazione, efficientamento energetico con miglioramento sismico del patrimonio edilizio, oltre a semplificare la normativa riguardante i titoli ediliziRendere più attrattivo il patrimonio immobiliare italiano significa infine introdurre nuove misure di stimolo e di sostegno alla rigenerazione urbana”.

Baccarini, Fiaip: “Serve un piano strutturale per far ripartire l’immobiliare. Ecco le nostre proposte” ultima modifica: 2018-12-13T13:01:23+00:00 da Redazione

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