Gian Battista Baccarini, presidente Fiaip: “L’efficientamento energetico può giovare all’immobiliare. Ma per il rilancio serve un piano di lungo periodo”

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Gian Battista Baccarini, presidente Fiaip

“La nostra Federazione è fermamente convinta che la diffusione di una cultura legata al risparmio e all’efficientamento energetico possa essere una leva per la crescita dell’economia nazionale. Noi come agenti immobiliari siamo chiamati a fare la nostra parte contribuendo, per il nostro specifico ambito, a questa diffusione”. A margine della IX edizione del convegno Credito al Credito, promosso dall’Associazione bancaria italiana, Gian Battista Baccarini, presidente della Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, risponde ad alcune domande sull’attuale situazione e sulle prospettive di sviluppo del mercato immobiliare.

L’Italia è l’unico Paese tra quelli europei in cui i prezzi degli immobili continuano a scendere. Per quale motivo?
Il patrimonio immobiliare italiano è in gran parte vetusto e poco attrattivo. A questo si aggiunge una fiscalità eccessivamente complessa e pesante. Se però si analizzano i dati con maggiore attenzione si scopre che è vero che in generale i valori degli immobili sono in calo, ma a diminuire sono i prezzi di case e appartamenti usati, mentre per il nuovo si registra un trend di crescita. Nel 2018 sono aumentati del 6% su base annua gli immobili compravenduti che rientrano nelle prime tre classi energetiche, mentre sono diminuite del 10% le compravendite relative a quelli rientranti nelle ultime quattro classi. Parallelamente gli immobili compravenduti oggetto di ristrutturazione sono aumentanti del 12%. E ancora, il 77% degli immobili di nuova costruzione rientra nelle prime tre classi energetiche. Questo vuol dire che la cultura dell’efficientamento energetico si sta diffondendo anche in Italia, seppure più lentamente che altrove.

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Baccarini durante il suo intervento a Credito al Credito

L’efficientamento energetico farà ripartire l’immobiliare?
Sicuramente la diffusione di una maggiore sensibilità per le tematiche ambientali può avere ripercussioni positive anche sul nostro settore e sull’intera economia. L’efficientamento energetico degli edifici porta con sé 4 vantaggi: riduzione dei consumi domestici; riduzione dell’impatto ambientale; miglioramento del decoro urbano; aumento del valore degli immobili. Per avere un vero rilancio, però, sarebbero necessarie tre azioni: un piano nazionale relativo al comparto immobiliare che coinvolga anche lo sviluppo delle città e le politiche urbanistiche, dei trasporti e dell’ambiente; una riforma delle locazioni orientata ad attrarre gli investitori, nell’ambito della quale rendere strutturale l’applicazione della cedolare secca anche agli immobili ad uso commerciale; una riforma della fiscalità relativa agli immobili, che preveda tra le altre cose di unire Imu e Tasi rendendole deducibili anche per le persone fisiche e per gli immobili abitativi.

Per il momento sembra che le detrazioni per la casa saranno prorogate di un altro anno e che a quelle esistenti si aggiungerà il cosiddetto bonus facciate…
Sono misure positive ma non sufficienti. Le detrazione fiscali sugli immobili dovrebbero essere rese permanenti. Inoltre si dovrebbe intervenire sui piani strutturali comunali, che sono gli ex piani regolatori, consentendo ad esempio, quando si abbatte un immobile, di ricostruirlo con una cubatura più ampia, non solo orizzontalmente ma anche in altezza. Serve infine una semplificazione a livello amministrativo.