Banca Carige, nel 2014 perdita netta di 543,6 milioni

Banca Carige LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Carige ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2014. L’intero esercizio, si legge in una nota, è stato dedicato al rafforzamento patrimoniale e all’efficientamento del Gruppo; affinato, nell’ultima parte dell’anno, il rilancio dell’attività commerciale, funzionale anche al ritorno alla redditività. CET1 ratio phased-in all’8,4% al 31 dicembre 2014, atteso in significativo miglioramento, al 12% circa, per effetto delle azioni di prossima realizzazione incluse nel Capital Plan. Primi passi nell’attivazione del Capital Plan.

Avviata fase di negoziazione in esclusiva con Apollo per la cessione della società di credito al consumo Creditis ? selezionate quattro controparti per la presentazione di offerte vincolanti per la cessione di Banca Cesare Ponti. In corso di finalizzazione l’accordo siglato nell’ottobre 2014 con Apollo per la cessione delle Compagnie Assicurative Proseguita nel corso dell’intero anno l’attivita’ di mitigazione dei profili di rischio finanziario e creditizio.

Contabilizzate rettifiche di valore su crediti verso clientela per cassa per 646,9 milioni (1.039,9 milioni nel 2013), corrispondenti ad un costo del rischio annualizzato di 273 bps (423 bps nel 2013), che includono complessivamente le rettifiche emerse dall’Asset Quality Review (AQR) aumentati, di conseguenza, i livelli di coverage ratio sul portafoglio crediti dubbi verso clientela: 39,9% sul totale deteriorato (36,0% a dicembre 2013), 58,5% sulle sofferenze (56,3% a dicembre 2013), confermando l’allineamento della Banca ai piu’ elevati livelli di Sistema delle banche regionali (comprensivi dei write-off, i ratio salgono rispettivamente al 41,3% e al 60,5%) ? significativamente ridotte le attivita’ ponderate per il rischio (Risk Weighted Assets, RWA), da 23,1 a 20,5 miliardi. Interventi di efficientamento operativo realizzati con la definizione dei 600 esodi incentivati identificati dal Piano Industriale e delle altre misure di revisione della struttura retributiva (50 milioni di risparmi annui a regime) e la razionalizzazione della rete delle filiali con 36 chiusure sulle 80/90 previste a Piano; prossima chiusura di altre 20 filiali.

Prosegue l’impegno ad un rinnovato impulso commerciale. Cresce del 5,5% la componente core di conti correnti e depositi (a 14,6 miliardi) e tiene la raccolta complessiva (AFI) (47,3 miliardi; +4,1% annuo). Buona performance del risparmio gestito (10,2 miliardi, +8,9% annuo), trainata dai fondi comuni, (5,3 miliardi; +14,2%), che registrano una raccolta netta pari a 0,7 miliardi; in crescita il comparto bancassurance con il collocamento, da parte della rete, di premi per 639,9 milioni (+5,1% la raccolta netta, pari a 210 milioni).

Impostata una articolata azione di rilancio commerciale della rete basata su un progetto rivolto al segmento Retail che ridefinisce il modello distributivo e commerciale del Gruppo verso una struttura a tendere basata sul modello Hub & Spoke

.Il risultato netto di pertinenza della Capogruppo e’ negativo per 543,6 milioni (-1.761,7 milioni nel 2013); al netto delle componenti non ricorrenti rilevate nell’anno, lo stesso si sarebbe chiuso con un risultato negativo per 253,6 milioni, che peraltro include il complessivo recepimento dell’esito dell’esercizio AQR, che aveva evidenziato la necessità di maggiori accantonamenti su crediti per 290 milioni, al netto delle imposteAttuate nell’esercizio le linee guida strategiche finalizzate al rafforzamento patrimoniale. Il consiglio di amministrazione di Banca Carige, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Cesare Castelbarco Albani, ha approvato i Risultati Preliminari Consolidati al 31 dicembre 2014, illustrati dall’amministratore delegato Piero Luigi Montani.

La gestione dell’esercizio è stata prioritariamente indirizzata alla realizzazione delle misure di messa in sicurezza ed efficientamento individuate dal piano industriale e, nell’ultima parte dell’esercizio, e’ stata impostata una articolata azione di rilancio commerciale nella prospettiva di uno stabile ritorno ad una gestione in condizioni di redditività. Gli interventi di rafforzamento conclusi nell’esercizio consentono il raggiungimento di un CET1 ratio phased-in al 31/12/2014 pari all’8,4%. Un ulteriore significativo miglioramento del CET1 ratio è atteso dalle azioni di prossima realizzazione incluse nel Capital Plan, che apporteranno una dotazione supplementare di capitale tale da elevare il CET1 ratio al 12% circa. In occasione dell’approvazione del Progetto di Bilancio, prevista nel prossimo mese di marzo, la Banca varerà il nuovo Piano industriale 2015-2019 che, coerentemente con il Capital Plan, prevede, fra le altre, le seguenti misure. Un aumento di capitale da offrire in opzione agli azionisti, per il quale è stata ottenuta una garanzia da primarie istituzioni bancarie e finanziarie fino a 700 milioni? la cessione della società di credito al consumo Creditis, con l’avvio di una trattativa in esclusiva con Apollo. La cessione di Banca Cesare Ponti, per cui sono state selezionate 4 controparti, per accedere alla seconda fase del processo di dismissione, finalizzata alla presentazione di offerte vincolanti; il closing della cessione delle Compagnie Assicurative con Apollo, ad un prezzo di 310 milioni.

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Banca Carige, nel 2014 perdita netta di 543,6 milioni ultima modifica: 2015-02-12T09:50:35+00:00 da Redazione

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