Banca Carige risponde al giudizio di non conformità espresso dalla Consob sui suoi bilanci

Banca Carige LogoSu richiesta della Consob, Banca Carige ha reso noto che.in data 10 gennaio 2014, la stessa Consob ha assunto la delibera n. 18758, trasmessa in data 13 gennaio 2014 alla banca, avente a oggetto l’accertamento della non conformità del bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2012 e del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2013 di Banca Carige alle norme che ne disciplinano la redazione e ha richiesto alla Banca di rendere noti, ai sensi del’art. 154-ter, comma settimo, del D. Lgs n. 58/1998, i seguenti elementi di informazione:

a)        le carenze e criticità rilevate dalla Consob in ordine alla correttezza contabile dei bilanci di cui sopra;

b)        i principi contabili internazionali applicabili e le violazioni riscontrate al riguardo;

c)        l’illustrazione in un’apposita situazione economico-patrimoniale consolidata pro-forma – corredata dei dati comparativi – degli effetti che una contabilizzazione conforme alle regole avrebbe prodotto sulla situazione patrimoniale, sul conto economico e sul patrimonio netto dell’esercizio 2012 e del primo semestre 2013, per i quali è stata fornita un’informativa errata”.

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In relazione agli elementi di informazione da diffondersi a cura della Banca ai sensi della citata Delibera, Banca Carige rende noto quanto segue.

CARENZE E criticità rilevate DA CONSOB

Le carenze e criticità rilevate da Consob riguardano:

­         con riferimento al bilancio consolidato 2012:

(i)   l’impairment test relativo alle CGU bancarie e in particolare:

  1. l’utilizzo di un arco temporale di 10 anni per la valutazione della redditività delle CGU Banca Carige Italia e Banca del Monte di Lucca, che non sarebbe conforme al principio contabile IAS 36 perché non sarebbe dimostrata la capacità dell’emittente, fondata sulle passate esperienze, di prevedere accuratamente flussi finanziari per un periodo superiore a 5 anni;
  2. le ipotesi di crescita delle quantità patrimoniali ed economiche e dei tassi contenute nelle previsioni, le quali non troverebbero fondamento in presupposti affidabili e verificabili e non troverebbero riscontro in fonti esterne;
  3. l’adozione del modello Advanced Internal Rating Based (AIRB) per la stima degli attivi ponderati per il rischio, che costituirebbe un’ipotesi non ragionevole e non dimostrabile;  essa inoltre non sarebbe ammissibile perché rappresenterebbe un’ottimizzazione o miglioramento dei flussi di cassa attesi;

(ii) la valutazione della partecipazione nella Banca d’Italia che avrebbe dovuto essere iscritta al costo e non pro-quota del patrimonio netto in quanto non ritenuto espressivo del fair value.

­         con riferimento al bilancio d’esercizio 2012:

(i)   le medesime criticità evidenziate per il bilancio consolidato in relazione al valore di iscrizione delle partecipazioni nelle banche;

(ii) la valutazione delle controllate assicurative (Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni), la quale sarebbe stata effettuata applicando tassi di attualizzazione che non considererebbero adeguatamente i rischi specifici associati ai flussi finanziari stimati;

­         con riferimento alla relazione finanziaria semestrale 2013 i medesimi rilievi e criticità formulati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012.

LE VIOLAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI RILEVATE DA CONSOB

In merito ai principi contabili internazionali applicabili, le violazioni rilevate da Consob riguardano:

­         con riferimento al bilancio consolidato 2012 e alla relazione finanziaria semestrale 2013:

(i)   il principio contabile IAS 36 “Riduzione di valore delle attività” e specificamente:

  1. il paragrafo 35, secondo il quale l’utilizzo di un orizzonte temporale superiore ai 5 anni nell’ambito di impairment test deve fondarsi su una provata capacità di previsione a lungo termine [il riferimento è agli impairment test di Banca Carige Italia e Banca del Monte di Lucca];
  2. il paragrafo 33.a secondo cui le proiezioni dei flussi finanziari impiegate nell’ambito di un impairment test devono essere elaborate sulla base di presupposti affidabili e verificabili e dando un maggior peso alle evidenze provenienti dall’esterno [il riferimento è alle CGU bancarie];
  3. il paragrafo 33.b secondo cui le proiezioni dei flussi finanziari impiegate nell’ambito di un impairment test non devono includere gli effetti derivanti da future ristrutturazioni, miglioramenti o ottimizzazioni dell’attività (nonché i paragrafi 44, 45, 48 contenenti ulteriori precisazioni sulla composizione delle stime dei flussi finanziari) [il riferimento è alle CGU bancarie];

(ii) il principio contabile IAS 39 – “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione” il quale stabilisce che nel caso non sia disponibile un mercato attivo, il fair valuedi un attività finanziaria sia quantificato sulla base di tecniche di valutazione (cfr. par. 48a). Gli strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al costo di acquisto se le tecniche di valutazione producono una pluralità di stime a ciascuna delle quali non può ragionevolmente essere attribuita una probabilità di accadimento (cfr. par. 46.c) [il riferimento è alla valutazione della partecipazione nella Banca d’Italia];

(iii)        il principio contabile IFRS 13 – “Valutazione al fair value” (entrato in vigore il 1 gennaio 2013) secondo cui la valutazione del fair valuedeve avvenire sulla base di tecniche adatte alle circostanze e minimizzando l’utilizzo di input non osservabili (cfr. par. 61) scegliendo quelli maggiormente coerenti con le caratteristiche dell’attività da valutare (cfr. par. 69) [il riferimento è alla valutazione della partecipazione nella Banca d’Italia];

­         riguardo al bilancio d’esercizio 2012: i medesimi principi contabili richiamati in relazione al bilancio consolidato e il principio contabile IAS 36, paragrafo 55.b, secondo il quale i tassi di attualizzazione utilizzati nell’ambito degli impairment test devono riflettere i rischi specifici dell’attività [il riferimento è alla valutazione delle controllate assicurative].

I rilievi, secondo la Consob, avrebbero determinato anche una violazione dei principi contabili IAS 1 – “Presentazione del bilancio” e IAS 34 “Bilanci intermedi”.

SITUAZIONI ECONOMICO-PATRIMONIALI CONSOLIDATE PRO-FORMA CORREDATE DEI DATI COMPARATIVI

Per ottemperare alla richiesta della Consob, in allegato sono riportati i prospetti economico-patrimoniali consolidati pro-forma di Banca Carige, corredati dai dati comparativi, i quali illustrano gli effetti che una contabilizzazione conforme a quanto indicato da Consob avrebbe prodotto sulla situazione patrimoniale, sul conto economico e sul patrimonio netto dell’esercizio 2012 e del primo semestre 2013.

Fermo restando che, per le ragioni  in appresso illustrate, la Banca non condivide il giudizio di Consob di non conformità e si riserva l’impugnazione del provvedimento, Banca Carige precisa che, in relazione alle CGU Banca Carige Italia e Banca del Monte di Lucca, posto che le contestazioni di Consob afferiscono a stime di valori, ha ritenuto di esporre gli effetti economici-patrimoniali relativi a due diverse ipotesi (minima e massima), le quali sono state definite in base ai risultati di impairment derivanti da valutazioni interne della Banca, non ancora sottoposte a Consob,  che potrebbero costituire gli estremi di un intervallo di valori da giudicarsi fondato e ragionevole, allo stato delle analisi condotte fra la data di ricezione del provvedimento Consob (13 gennaio 2014) e la data del presente comunicato.

Il presente comunicato stampa deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 e alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2013 del Gruppo Banca Carige già disponibili sul sito internet della Banca (www.gruppocarige.it) alla sezione “investor relations – bilanci”.

Si rammenta, infine, che la menzionata Delibera sarà pubblicata nel sito internet dell’Autorità (www.consob.it), nonché nel bollettino della Consob.

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La Banca non condivide il giudizio di non conformità del bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2012 e del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2013 reso da Consob nella Delibera, per le ragioni esposte nelle proprie deduzioni sottoposte alla Consob il 2 dicembre 2013 e alla luce della relativa documentazione integrativa trasmessa alla stessa il 13 e il 20 dicembre 2013.

La Banca preliminarmente sottolinea che le ipotesi di non conformità sono essenzialmente relative a poste di bilancio di natura interamente valutativa la cui eventuale rettifica non produce alcun effetto monetario e non incide sul patrimonio di vigilanza né sul patrimonio tangibile della Banca.

La Banca mette in luce che, come risulta dal resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013 approvato in data 11 novembre 2013, gli impairment effettuati con riferimento al 30 settembre 2013 hanno determinato una integrale svalutazione dell’avviamento delle due CGU bancarie, la quale è stata recepita nelle scritture contabili della Banca e pertanto gli effetti illustrati nelle situazioni economico-patrimoniali consolidate pro-forma, allegate al presente comunicato, sono comunque assorbiti nelle rilevazioni contabili al 30 settembre 2013.

La Banca ricorda che ha condotto il processo di impairment nel rispetto dei principi contabili applicabili, delle procedure societarie di verifica e approvazione da parte degli organi societari competenti, anche sulla base di specifici pareri resi da esperti indipendenti e di riconosciuta autorevolezza.

La Banca sottolinea inoltre che le metodologie utilizzate per l’impairment test, le assunzioni e previsioni del modello e i risultati dell’impairment sono stati sempre esposti con completezza, chiarezza e precisione nella documentazione relativa sia al bilancio 2012 (a pag. 142 e segg.) sia alla semestrale 2013 (a pag. 55 e segg.) disponibili sul sito internet della Banca (www.gruppocarige.it alla sezione “investor relations – bilanci”).

Ciò premesso, la Banca rammenta che il bilancio consolidato e il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2012 sono stati assoggettati a revisione contabile da Reconta Ernst & Young S.p.A., la quale ha attestato senza riserve, con relazioni emesse in data 2 aprile 2013, la conformità di detti bilanci ai principi contabili, essendo gli stessi redatti con chiarezza e rappresentando in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Banca.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2013 è stato assoggettato a revisione contabile limitata da Reconta Ernst & Young S.p.A, la quale ha emesso la relazione in data 8 agosto 2013  attestando che il citato bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale IAS 34 applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale.

Con riferimento agli specifici rilievi afferenti agli impairment testla Banca precisa quanto segue:

  • l’arco temporale decennale prescelto risultava coerente con il disegno di business che la Banca Carige Italia intendeva perseguire, in ragione del fatto che le relative ricadute economiche erano attese realizzarsi compiutamente solo nel secondo quinquennio di attività della nuova entità bancaria e in coerenza con il piano strategico della Banca del Monte di Lucca, giacché esso prevedeva un’espansione territoriale che era atteso potesse dispiegare i suoi effetti su un arco temporale superiore ai 5 anni;
  • con riferimento al bilancio al 31 dicembre 2012, qualora la Banca avesse utilizzato un arco temporale di 5 anni e contestualmente proceduto con la tecnica della normalizzazione della redditività di lungo termine, i risultati dell’impairment avrebbero sostanzialmente confermato la sostenibilità dei valori di bilancio, come espressamente validato da fairness opinion di esperti indipendenti;
  • le previsioni dei primi anni derivano dalle attività di programmazione annuale e pluriennale che ordinariamente svolge la Banca e in base alle quali erano definiti gli obiettivi commerciali;
  • il modello AIRB è utilizzato già da anni nel processo del credito della Banca e costituisce la tecnica più accurata per la stima degli attivi ponderati per il rischio ai fini della valutazione delle aziende bancarie.

In via generale la Banca evidenzia che le criticità sollevate da Consob e che hanno portato all’adozione della citata Delibera attengono a profili valutativi di avviamenti di cespiti produttivi aziendali. E’ posizione consolidata che le periodiche stime volte ad accertare la congruità del valore d’uso di un attivo iscritto in bilancio per loro natura non siano il risultato di una automatica applicazione di criteri e formule standard, ma di un processo articolato di analisi e di stime dei parametri che deve tener conto del piano industriale perseguito con lo svolgimento della attività caratteristica e quindi, nel caso di specie, del progetto di sviluppo che il management aveva definito per Banca Carige Italia e per Banca del Monte di Lucca.

La Banca ribadisce, conclusivamente, il proprio convincimento che le valutazioni esposte nel bilancio 2012 e nella semestrale 2013 fossero correttamente espressive degli avviamenti, alla luce del piano industriale in allora perseguito, alle relative date di riferimento e nel contesto gestionale della Banca a quel tempo vigente, che ha subito solo successivamente la nota radicale discontinuità.

Quanto, infine, ai rilievi in ordine alla valutazione della partecipazione nella Banca d’Italia (nel bilancio 2012 e nella semestrale 2013) la Banca non condivide la posizione interpretativa dello IAS 39 assunta in via di principio dalla Consob, secondo la quale nella concreta situazione fosse preclusa, in base a detto principio contabile, la possibilità per la Banca di valutare detta partecipazione in base a un criterio diverso da quello del costo, atteso che l’applicazione del criterio in questione, nel caso di specie, risulta priva di contenuto informativo essendo stata la partecipazione in larga parte acquisita nel lontano 1936. Per questa ragione la Banca ha con completezza di motivazioni, trasparenza e in continuità fin dal bilancio al 31 dicembre 2005, proceduto alla valutazione della partecipazione in misura corrispondente al patrimonio netto della Banca d’Italia esponendone le motivazioni.

La Banca precisa che al 30 settembre 2013 la partecipazione nella Banca d’Italia è stata iscritta al fair value sulla base della valutazione effettuata dalla stessa Banca Centrale in relazione al D.Lgs. n. 133 del 30 novembre 2013.

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La sottoscritta Dott.ssa Daria Bagnasco, Vice Direttore Generale Governo e Controllo della Banca Carige S.p.A., in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Banca Carige, attesta, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 2, del Tuf che l’informativa contabile contenuta nel presente Comunicato Stampa, diversa dei dati pro-forma, corrisponde alla risultanza documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Banca Carige risponde al giudizio di non conformità espresso dalla Consob sui suoi bilanci ultima modifica: 2014-01-23T15:36:33+00:00 da Redazione

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