Banca Carige, utile 2010 in calo rispetto al 2009: -13,7%

Come si legge nella nota del Gruppo, il -13,7 dell’utile 2010 è conseguenza “dei livelli estremamente contenuti dei tassi di interesse che hanno compresso i differenziali tra tassi attivi e passivi, della rischiosità sul credito, nonché dell’elevata volatilità dei mercati finanziari, tradottasi in svalutazioni del portafoglio titoli di negoziazione; queste ultime hanno interessato, in particolare, titoli governativi per i quali il recupero è ragionevolmente prevedibile entro la scadenza degli stessi”.

Questi fenomeni, che hanno compresso il margine di interesse (-3% rispetto al 31 dicembre 2009) e le poste finanziarie (-42,8%) e hanno determinato un aumento delle rettifiche sul portafoglio crediti (14,7%), sono stati parzialmente compensati dalla crescita delle commissioni nette (7,9%), dal contenimento dei costi operativi (+0,5% e -1,3% al netto dei costi operativi degli sportelli ex MPS) e dall’utile di 13,4 milioni derivante dalla cessione dell’attività di banca depositaria.

La crescita del 9,8% dei crediti concessi all’economia a 25,4 miliardi (6,8% a perimetro costante ovvero al netto dell’apporto degli sportelli ex MPS) conferma il sostegno attuato dal Gruppo tanto nei confronti delle imprese quanto nei confronti delle famiglie, alle quali sono erogati 7,9 miliardi (+7,7%) prevalentemente attraverso mutui per acquisto e/o ristrutturazione delle abitazioni (in crescita dell’ 8,5%). Nei confronti delle imprese il Gruppo ha posto in essere nel corso dell’esercizio 2010 anche una significativa attività di riscadenzamento e ristrutturazione, finalizzata al sostegno delle medesime in una congiuntura economica ancora difficile.

Dal lato della raccolta, il risparmio complessivo dalla clientela ammonta a 50,7 miliardi, in crescita dell’8%, grazie soprattutto all’offerta di prodotti semplici, orientati alla protezione del capitale e con una redditività che consentono al cliente una remunerazione soddisfacente. Tra i prodotti del risparmio gestito (+18,9%), sono cresciuti in maniera significativa sia il risparmio previdenziale (+23,1%), sia i fondi comuni di investimento (+14,9%).

Lo sviluppo commerciale trova ulteriore conferma nel numero di rapporti di conto corrente, pari a circa 750 mila unità, che aumentano quasi del 5% rispetto a fine 2009. Al netto dei nuovi riferibili all’acquisizione dei 22 sportelli ex MPS, si registra comunque un saldo tra conti aperti e conti chiusi positivo per circa 5 mila conti.

Positivi anche i risultati riportati dalle altre società del Gruppo con utili pari a: 6,7 milioni per Carige Am Sgr, 5,5 milioni per Creditis e 19,8 milioni complessivamente per le compagnie assicurative, Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova.

Infine i ratio di vigilanza si mantengono su livelli adeguati: core tier 1 ratio 6%, tier 1 ratio 6,7% e total capital ratio 9,2%.

Per concludere le previsioni del Gruppo: la gestione dell’esercizio in corso d’anno si svolgerà in un quadro macroeconomico che risentirà ancora delle difficoltà che l’economia sta incontrando nel superamento della prolungata fase recessiva e di nuove possibili tensioni sui mercati finanziari. Come poi si legge nella nota, “la gestione bancaria dovrà confrontarsi con l’adeguamento ai vincoli normativi e regolamentari di settore sempre più stringenti anche se potrebbe beneficiare della graduale ripresa dei tassi di interesse annunciata dalle autorità monetarie per contrastare le tensioni inflazionistiche createsi nelle principali economie mondiali.”

Obiettivi che valgono per il 2011 e che sono stati raggiunti anche lo scorso, nello stesso difficile scenario economico appena descritto: Gruppo Carige è riuscito infatti a sviluppare la tradizionale attività di intermediazione, propria di una banca commerciale radicata nel territorio, chiudendo l’esercizio, seppur in segno negativo rispetto al 2009, con un un utile significativo.

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Banca Carige, utile 2010 in calo rispetto al 2009: -13,7% ultima modifica: 2011-03-28T09:27:01+00:00 da Flavio Meloni

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