Banca del Fucino, sottoscritto accordo con ministero Beni culturali per valorizzare la collezione Torlonia

Banca del Fucino LogoBanca del Fucino e il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo hanno firmato oggi un accordo per la valorizzazione della collezione Torlonia, il complesso di marmi antichi di proprietà privata tra i più imponenti e storicamente significativi al mondo.

L’accordo, si legge in una nota, è stato sottoscritto, alla presenza del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, dall’amministratore della Fondazione Torlonia, Alessandro Poma Murialdo, dal direttore generale per l’Archeologia, Gino Famiglietti, dal direttore generale per le Belle Arti e il Paesaggio, Francesco Scoppola, dal soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, Francesco Prosperetti. 

L’intesa prevede l’organizzazione di una mostra di rilievo internazionale che avrà ad oggetto oltre 60 opere di arte classica greca e romana provenienti dalla collezione Torlonia, in grado di evidenziare l’importanza del progetto.

La Fondazione Torlonia sosterrà le spese per il restauro dei reperti, mentre il Ministero, tramite la Soprintendenza Speciale Archeologica di Roma, provvederà alla realizzazione della mostra, che verrà curata dal Prof. Salvatore Settis e da un Comitato d’Onore di cui farà parte il Prof. Carlo Gasparri, autorevole archeologo e accademico dei Lincei.

Il progetto, che darà conto della storia del collezionismo ripercorrendo le diverse fasi della costituzione dell’insieme dei marmi Torlonia, prevede nella seconda metà del 2017 un primo momento espositivo a Roma, al quale seguiranno almeno altre due tappe all’estero. Al loro rientro in Italia questa selezione di opere, insieme alle altre nel frattempo restaurate, troverà collocazione in una sede adeguata al prestigio della collezione che verrà individuata d’intesa tra le parti.

Tra le opere di maggior prestigio, alcuni capolavori dell’età classica quali l’Hestia Giustiniani -simulacro di Vesta principale ornamento della Galleria Giustiniani, la Fanciulla Torlonia – singolare lavoro di scultura etrusca ritrovato a Vulci, l’Ulisse che esce dall’antro di Polifemo – proveniente dalla collezione Albani e il Busto di Galba – uno dei ritratti più rari della serie imperiale proveniente da Otricoli.

La Fondazione Torlonia è un’organizzazione senza scopro di lucro finalizzata alla conservazione, al restauro e allo studio dei beni culturali e ambientali della famiglia Torlonia. Al finanziamento della Fondazione contribuisce annualmente anche Banca del Fucino, l’istituto bancario di proprietà della Famiglia, che per tale mezzo partecipa fattivamente alla preservazione della collezione di opere.

“L’accordo di oggi è frutto di una felice coincidenza fra le intenzioni della famiglia Torlonia e quelle degli attuali esponenti del Ministero e rappresenta un primo passo in direzione di una più efficiente gestione e valorizzazione di queste opere – ha affermato Alessandro Poma Murialdo, presidente di Banca del Fucino e amministratore della Fondazione Torlonia, a margine della firma -. Le opere dell’intera collezione, tuttavia, sono state finora conservate con cura sotto l’ègida della famiglia prima, e della Fondazione Torlonia poi, e sono sottoposte ad una costante e scrupolosa opera di restauro di cui la famiglia si fa carico esclusivamente con propri mezzi economici ed avvalendosi di un selezionato gruppo di restauratori e tecnici di fiducia. La gestione di tali collezioni e più in generale dei patrimoni artistici è colpita, al pari di altre realtà come quelle aziendali, dal problema del passaggiogenerazionale e della gestione strutturata più in generale. Su questo tema, abbiamo cercato di mettere a frutto sinergicamente l’esperienza del vissuto infamiglia così come quello in ambito aziendale, ovvero nell’ambito della consulenza ed expertise che offriamo con le professionalità di Banca del Fucino suqueste problematiche.

In questo caso specifico, abbiamo praticamente adottato una sorta di spin off concettuale delle metodologie applicabili in campo aziendale per riproporle innovativamente nella gestione del patrimonio culturale di famiglia. Abbiamo impostato una soluzione basata sull’uso dello strumento della Fondazione, che ci sta permettendo di istituzionalizzare tutta una fase di processi di ordinaria amministrazione e di decisione in un’entità che possa anche fungere da centro di costo efficace e dedicato, che gode di un adeguato trattamento fiscale, che può prevedere una giusta organizzazione manageriale e tecnica tramite l’istituzione di comitati consultivi e non e che è pronto per legge a garantire anche un attività di partenariato sia con il pubblico che con altri privati, fondazioni e/o sponsor.

Riteniamo che questa sia un’idea vincente per permettere di continuare nel tempo con una gestione sempre più professionale nel campo dei beni culturali, evitando almeno in parte le difficoltà che spesso si presentano nella gestione di questi stessi beni nel corso dei passaggi generazionali e delle relative divisioni e successioni”.

Banca del Fucino, sottoscritto accordo con ministero Beni culturali per valorizzare la collezione Torlonia ultima modifica: 2016-03-15T22:52:16+00:00 da Redazione

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