Banca del Mezzogiorno, il piano triennale approvato dal cda conferma la focalizzazione sulla concessione del credito e sulla gestione delle agevolazioni pubbliche

Banca del Mezzogiorno LogoIl consiglio di amministrazione di Banca del Mezzogiorno ‐ MedioCredito Centrale S.p.a. ha approvato il nuovo piano triennale 2015‐20171 che aggiorna gli obiettivi di crescita e redditività del precedente Piano Industriale, introducendo nuove opzioni strategiche e modalità operative.

Il piano, spiega una nota, conferma la focalizzazione della banca sulla concessione del credito e sulla gestione delle agevolazioni pubbliche:

Impieghi Creditizi
 Rafforzamento del modello commerciale, attraverso un modello integrato di servizio con Poste Italiane/BancoPosta, al fine di utilizzare appieno le sinergie e garantire una maggiore e più immediata fruibilità dei prodotti della Banca da parte della clientela potenziale
 Crescita equilibrata degli impieghi Corporate e Retail. A fine 2015 lo stock di credito erogato atteso è in crescita del 20% rispetto a quello di fine 2014, aumento che si stima maggiore negli esercizi successivi per effetto del consolidamento del nuovo modello commerciale
 Selezione degli impieghi in base alle previsioni statutarie che privilegiano il Mezzogiorno d’Italia e in base agli obiettivi di sviluppo per comparto identificati dalla programmazione europea e nazionale, con attenzione massima agli standard qualitativi di portafoglio e agli assorbimenti patrimoniali regolamentari, al di sotto della dotazione patrimoniale dell’Istituto
 Ampliamento delle fonti di provvista finanziaria a medio‐lungo termine, da reperirsi in maniera autonoma

Le linee di sviluppo delineate nel Piano si affiancano ad un rinnovato sistema di deleghe operative, strutturato secondo la “best practice” di sistema, che consentirà un’efficiente gestione dei volumi attesi.

Comparto Agevolato
 Ruolo centrale di supporto al Ministero dello Sviluppo Economico per la gestione delle agevolazioni pubbliche
 Gestione e consolidamento del modello operativo del Fondo Centrale di Garanzia, che con circa 13 miliardi di euro di finanziamenti garantiti su circa 86.000 domande accolte nel 2014, e un moltiplicatore di circa 16 euro di finanziamento per ogni euro di garanzia prestata dallo Stato, rappresenta lo strumento agevolativo governativo leader in Europa nel settore dell’accesso al credito per le Piccole e Medie Imprese, sia nel campo dei finanziamenti tradizionali che nelle startup e più recentemente nel microcredito
 Consolidamento del Fondo Crescita Sostenibile quale strumento efficace per gestire bandi di finanziamento pubblico quali ad esempio quelli relativi alla Ricerca e Sviluppo, all’Agenda Digitale, all’Industria Sostenibile e ai bandi attesi futuri, con particolare attenzione all’evoluzione della programmazione economica governativa
 Pieno sostegno alle eventuali iniziative di sviluppo di entrambi i summenzionati Fondi che il Ministero dello Sviluppo Economico vorrà intraprendere, anche mediante il maggiore utilizzo di fondi strutturali europei, al fine di veicolare questi ultimi su strumenti agevolativi già operativi

Il consiglio di amministrazione della banca ha inoltre approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2015 che registra un utile netto pari a 19,4 milioni di euro, +21% rispetto al primo semestre 2014. La situazione economico‐patrimoniale al 30 giugno 2015 rileva:

Dati patrimoniali
– Crediti verso clientela pari a 1.476 milioni di euro (vs 1.345 milioni di euro al 31 dicembre 2014), di cui 1.401 milioni di euro relativi a crediti finanziari e 75 milioni di euro a crediti commerciali;
– Attività finanziarie disponibili per la vendita pari a 770 milioni di euro, vs 697 milioni di euro al 31
dicembre 2014;
– Raccolta totale pari a 1.906 milioni di euro, vs 1.729 milioni di euro al 31 dicembre 2014;
– Patrimonio netto2 pari a 443 milioni di euro, vs 427 milioni di euro al 31 dicembre 2014;
– Tier 1 Capital ratio pari a 35,30%, vs 32, 71% al 31 dicembre 2014.

Dati economici e di performance
– Margine di interesse pari a 24,4 milioni di euro, vs 19,4 milioni di euro al 30 giugno 2014;
– Commissioni nette pari a 21,9 milioni di euro, vs 19,2 milioni di euro al 30 giugno 2014;
– Margine di intermediazione pari a 53,1 milioni di euro, vs 48,9 milioni di euro al 30 giugno 2014;
– Spese amministrative pari a 20,9 milioni di euro, vs 19,1 milioni di euro al 30 giugno 2014;
– Cost/income pari al 40,5%, vs il 39,5% al 30 giugno 2014;
– ROE annualizzato pari a 9,2% vs 8,2% al 30 giugno 2014.

Leggi il comunicato stampa

Banca del Mezzogiorno, il piano triennale approvato dal cda conferma la focalizzazione sulla concessione del credito e sulla gestione delle agevolazioni pubbliche ultima modifica: 2015-07-27T16:49:37+00:00 da Redazione

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