Banca di Pisa e Fornacette, nel 2014 utili per 3,45 milioni

Banca di Pisa e Fornacette LogoL’assemblea ordinaria e straordinaria della Banca di Pisa e Fornacette ha approvato i risultati dell’anno 2014 e alcune modifiche statutarie.

Nel corso dell’assemblea il presidente Carlo Paoli, che ha illustrato la relazione del cda, ha sottolineato che “l’anno appena trascorso è stato contraddistinto da luci ed ombre, poiché, a fronte di alcuni segnali di miglioramento del contesto economico e finanziario generale, non ha trovato risposta la domanda che tutti gli operatori si pongono ovvero quando finirà veramente la crisi. Inevitabilmente, il sistema bancario nazionale ha patito gli effetti della congiuntura generale: contrazione degli impieghi e crescita delle sofferenze danno la misura di un anno molto difficile. In tale contesto, la Banca di Pisa e Fornacette ha tuttavia conseguito risultati soddisfacenti, in specie se paragonati a quelli dei suoi più diretti “competitors”, pur continuando a svolgere il proprio ruolo di banca del territorio, grazie anche alla fiducia e all’apprezzamento della clientela ma soprattutto dei soci”.

In sintesi una lettura dei dati principali:

MEZZI AMMINISTRATI
Il processo di progressiva riduzione dei tassi d’interesse ha modificato i termini del tradizionale scambio fra banche e risparmiatori. Il rendimento ha perso il tradizionale “appeal” ed a prevalere è stata la fiducia nell’istituzione creditizia, elemento decisivo nelle scelte di allocazione delle risorse finanziarie. E con la fiducia è cresciuta pure la mole del risparmio affidato alla Banca. La raccolta da clientela, a fine 2014, ha raggiunto quota 1,38 miliardi di euro con un incremento del 6,9% sul valore dell’anno precedente. La banca, forte di un servizio altamente personalizzato è riuscita a mantenere alta la soddisfazione del cliente che ha mantenuto e consolidato i suoi rapporti. In questo dato è ricompreso il risultato dell’operatività web che, nel corso dell’anno, ha contribuito con circa 405 milioni di raccolta. La raccolta da banche si è attestata intorno ai 506 milioni di euro. Il patrimonio netto, dato dalla somma del capitale sociale e delle riserve accantonate negli scorsi periodi, sfiora i 142 milioni di euro. Complessivamente, quindi, i mezzi amministrati della banca – al 31/12/2014 – si avvicinano a quota 2,03 miliardi di euro.

GLI IMPIEGHI
Il protrarsi di una congiuntura economica negativa da un lato ha condizionato la domanda di credito per l’orientamento delle famiglie e delle imprese a rinviare gli investimenti in beni immobili o strumentali, dall’altro ha inciso sull’offerta di credito a causa della crescita di credito “nonperforming”. Pertanto gli impieghi ordinari verso clientela a fine anno ammontano a 1,14 miliardi di euro con una crescita del +5,5% rispetto al dicembre 2013. Il controllo sulla qualità dell’erogato, sia nella concessione di nuovi finanziamenti che nella gestione e nella sorveglianza di quelli già in essere, ha consentito, senza rinunciare alla vocazione di banca locale, di contenere le sofferenze nette sulla massa degli impieghi al 4,7%. Un risultato sensibilmente inferiore alla media del sistema. Gli impieghi finanziari, che tanto hanno contribuito al raggiungimento del risultato economico, si sono mantenuti intorno a 797 milioni di euro.

PARTECIPAZIONI
Le Partecipazioni si assestano intorno ai 45 milioni, di cui circa 12 milioni sono riconducibili al gruppo CABEL che rappresenta, oltre che il presidio di un’assoluta autonomia economica ed istituzionale, la linfa del modello organizzativo ed operativo della Banca stessa. 30,6 milioni di euro sono relativi alla partecipazione totalitaria nella Sigest srl, società immobiliare unipersonale, che “raccoglie” l’attività immobiliare della Banca.

SOCI
I soci della banca sono arrivati a 8.654 unità con un incremento di circa l’8% rispetto all’anno precedente.

CONTO ECONOMICO
Il margine di interesse si è attestato a 28,8 milioni, in aumento rispetto ai 23,4 del passato esercizio, grazie ad una forbice dei tassi leggermente aumentata. Il margine di intermediazione, grazie ai ricavi da commissioni ed alla negoziazione finanziaria è passato dai 47 ai 55 milioni di euro (+17,7%). Le rettifiche di valore su crediti ammontano a fine esercizio a circa 23 milioni, ai quali va sommato un ulteriore accantonamento per crediti di firma, revocatorie fallimentari ed altro per circa 0,7 milioni di euro. Complessivamente quindi gli accantonamenti prudenziali risultano di 23,7 milioni di euro. Il dato, superiore a quello del passato esercizio, riflette da un lato la maggior rischiosità degli impieghi commerciali riconducibile alla crisi in atto, dall’altro i criteri molto prudenziali adottati dalla nostra Banca nella stima del rischio stesso. Nella elaborazione delle rettifiche sono state tenute ben presenti le indicazioni dell’Autorità di vigilanza sulla valutazione delle garanzie e sulla capacità delle controparti di generare flussi di cassa idonei a rispettare i propri impegni. L’utile d’esercizio si è attestato a 3,45 milioni di euro, un risultato che deve essere valutato alla luce di accantonamenti prudenziali effettuati.

RENDIMENTO DELLE AZIONI
Alle azioni viene assegnato un dividendo dello 0,80% ed una rivalutazione dello 0.20%. Il valore nominale delle azioni della banca passa da 69,50 euro a 69,65 euro.

STRUTTURA OPERATIVA
A fine esercizio la rete territoriale era costituita da 24 sportelli (ivi compresi quelli abilitati al solo servizio di tesoreria di Enti), con un incremento di una unità rispetto all’esercizio precedente, dovuto alla apertura della Filiale di Lucca. Il numero medio di dipendenti è stato nel 2014 di 192 unità, con un incremento di 10 unità rispetto al passato esercizio. Il giorno 6 giugno 2015 avverrà l’inaugurazione della nuova Sede Legale e del nuovo sportello sul Lungarno Pacinotti n. 7.

Banca di Pisa e Fornacette, nel 2014 utili per 3,45 milioni ultima modifica: 2015-05-27T11:07:21+00:00 da Redazione

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