Banca di Pisa e Fornacette, nel 2015 utile in flessione a 2,6 milioni

Banca di Pisa e Fornacette LogoL’assemblea ordinaria dei soci di Banca di Pisa e Fornacette, riunitasi lo scorso 21 maggio, ha approvato i risultati di bilancio relativi al 2015, confermando l’andamento positivo delle attività dell’istituto.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 ammonta a 146 milioni di euro (141,5 milioni di euro nel 2014), con un incremento del 3,1%, mentre l’utile netto d’esercizio ha raggiunto i 2,6 milioni di euro, in leggera flessione rispetto all’anno precedente (3,4 milioni di euro) a causa dell’accantonamento di 1,7 milioni di euro, non previsto e non prevedibile, al Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie.

In crescita la raccolta diretta totale che ha registrato un + 24% raggiungendo quota 2.340 milioni di euro (1.885 milioni di euro nel 2014).
La raccolta da clientela complessiva, diretta e indiretta, ha raggiunto i 1.605 milioni di euro con un aumento complessivo di 25 milioni di euro (1.580 milioni di euro nel 2014).

In aumento anche i coefficienti patrimoniali che confermano la solidità e indicano i margini di sviluppo della banca: CET1 a fine 2015 è risultato pari al 12,34%, (12,12% dell’anno precedente), e il Tcr è salito al13,63%, (12,57% nel 2014).

Il margine di interesse si è attestato intorno ai 28 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente nonostante una dinamica dei tassi di interesse in progressiva riduzione.

In crescita il numero dei soci che a fine 2015 ha raggiunto le 10.086 unità (+16% rispetto al 2014) con un investimento medio per socio prossimo ai 5.600 euro.

Il valore delle azioni, pari a 69,65, è in linea con l’anno precedente. Ai soci la distribuzione di un dividendo pari all’1% lordo.

L’assemblea dei soci ha nominato nuovo consigliere Daniela Villani. La banca ha inoltre comunicato l’orientamento a rinunciare all’ipotesi di way-out, che prevede l’abbandono del mondo del credito cooperativo.

“Nonostante una congiuntura economica incerta, Banca di Pisa e Fornacette ha proseguito il proprio percorso di sviluppo, salvaguardando la stabilità e l’efficienza aziendale, senza mai perdere di vista la sua vocazione locale, attenta e partecipa all’evoluzione sociale ed economica del territorio in cui opera – ha dichiarato il presidente Carlo Paoli -. I dati confermano l’impegno che in questi anni abbiamo dimostrato verso i nostri soci e la volontà di continuare nel processo di innovazione, soprattutto in termini di prodotto, che abbiamo intrapreso negli ultimi anni e che ci ha contraddistinto sul mercato”.

“Per quanto riguarda la riforma delle Bcc – ha aggiunto il direttore generale Mauro Benigni – è stata formulata per creare un’integrazione delle banche di credito cooperativo e migliorare il modello organizzativo mantenendo le singole banche autono me seppur inserite in un sistema più coeso ed efficiente. Con la way out Banca di Pisa e Fornacette confluirebbe in una realtà di maggiori dimensioni, ma con logiche e strategie troppo diverse da quelle tipiche di una banca del territorio. Parteciperemo in maniera attiva al  gruppo bancario a cui decideremo di aderire e lo faremo con spirito collaborativo e nell’interesse della banca e di tutti i nostri soci”.

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Banca di Pisa e Fornacette, nel 2015 utile in flessione a 2,6 milioni ultima modifica: 2016-05-26T23:58:49+00:00 da Redazione

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