Banca d’Italia, al via dal 27 gennaio la nuova organizzazione interna

Banca Italia LogoA partire dal prossimo 27 gennaio la Banca d’Italia adotterà un nuovo modello di organizzazione per l’amministrazione centrale. Le attuali nove aree di coordinamento funzionale saranno sostituite da otto strutture, chiamate dipartimenti.

Come spiega una nota, i dipartimenti di economia e statistica, vigilanza bancaria e finanziaria, mercati e sistemi di pagamento, circolazione monetaria e informatica, che cura le piattaforme tecnologiche per il sistema dei pagamenti e la centrale dei rischi, svolgeranno attività istituzionali rivolte prevalentemente all’esterno.

I dipartimenti risorse umane e organizzazione, bilancio e controllo, immobili e appalti svolgeranno attività gestionali.  Restano alle dirette dipendenze del direttorio la funzione di audit (servizio revisione interna) e quella legale (avvocato generale e servizio consulenza legale). Mantiene una posizione di specifica autonomia l’unità di informazione finanziaria (Uif), che opera con risorse fornite dalla banca.

La riforma organizzativa intende rendere le otto strutture principali più compatte e omogenee: le unità in cui esse si articolano si riducono da 44 a 35 in confronto all’organigramma delle attuali aree  funzionali; è previsto uno snellimento di taluni processi decisionali, con una devoluzione di  responsabilità sia verticale, dal direttorio ai capi dei dipartimenti e dei servizi, sia orizzontale, dalle funzioni di gestione a quelle istituzionali.

Il nuovo modello favorisce, al tempo stesso, una maggiore efficacia dell’azione a parità di costi, iscrivendosi nel solco di un percorso di razionalizzazione iniziato cinque anni fa con il riassetto della rete territoriale e una contrazione degli organici di circa il 10 per cento.

Il dipartimento Vigilanza è stato in parte ridisegnato, per tenere conto in particolare della nascita della supervisione unica europea e dell’esigenza di potenziare ulteriormente la tutela dei consumatori di servizi bancari e finanziari. È stato creato un centro unificato per gli acquisti di beni e servizi, allo scopo di rendere l’approvvigionamento più efficace e sicuro, rafforzando procedure e controlli. È stata ricondotta in un unico servizio la gestione delle risorse umane e delle relazioni sindacali.

Al vertice delle strutture previste nel nuovo organigramma sono stati in molti casi confermati i responsabili attuali, peraltro affiancati nelle realtà più complesse da vice capi dipartimento. Le scelte rispondono anche a esigenze di ricambio generazionale e di potenziamento della componente femminile.

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Banca d’Italia, al via dal 27 gennaio la nuova organizzazione interna ultima modifica: 2014-01-21T10:46:25+00:00 da Redazione

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