Banca d’Italia, in assenza di crisi economiche tra il 2008 e il 2015 le sofferenze bancarie avrebbero toccato i 52 miliardi anziché i 143

Banca d'Italia Logo 2In assenza della crisi finanziaria globale e di quella del debito sovrano, in Italia le sofferenze sui prestiti alle imprese non finanziarie sarebbero state pari alla fine del 2015 a 52 miliardi di euro, anziché 143. Lo ha calcolato la Banca d’Italia all’interno di un occasional paper intitolato “L’evoluzione delle sofferenze bancarie in Italia durante la crisi finanziaria globale e la crisi del debito sovrano”. Secondo gli esperti di Palazzo Koch, se le due recessioni non si fossero verificate il rapporto tra le sofferenze e il totale dei prestiti concessi alle imprese non finanziarie avrebbe raggiunto il 5 per cento, un valore in linea con il periodo precedente la crisi.

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Banca d’Italia, in assenza di crisi economiche tra il 2008 e il 2015 le sofferenze bancarie avrebbero toccato i 52 miliardi anziché i 143 ultima modifica: 2016-09-08T16:28:29+00:00 da Redazione

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