Banca d’Italia, Bianco: “Aumento costi dei conti correnti non giustificato se non comunicato correttamente dalle banche”

Banca d'Italia Logo Ultimo“Nei mesi passati abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di comportamenti ritenuti scorretti, le evidenze raccolte ci hanno indotto ad approfondire il tema”. Così Magda Bianco, titolare del Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio della Banca d’Italia nel corso della trasmissione “Cuore e Denari” su Radio 24. Bianco si è riferita agli aumenti dei costi dei conti correnti, in corso da mesi e giustificati dalle banche dal fatto che queste stessero finanziando il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, tenuto a far fronte alle diverse crisi bancarie che si sono susseguite dalla fine del 2015.

L’approfondimento ha portato la Banca d’Italia a intervenire con una nota, diffusa pubblicamente e datata 28 marzo, che fornisce alcune raccomandazioni agli istituti sul tema dello ‘ius variandi’, ovvero le norme che regolano la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali applicate da una banca alla sua clientela.

“Non è che non si possano modificare le condizioni contrattuali – ha spiegato Bianco -. Quella con la banca è una relazione di lunga durata, il conto corrente è stato aperto da molti anni, quindi è previsto per legge che se intervengono dei fattori che non potevano essere prevedibili, ad esempio norme introdotte nel tempo o variazioni dei tassi di mercato, la banca possa modificare le condizioni. Ci sono, però, dei vincoli a tutela dei clienti: l’indicazione nel contratto, una comunicazione ai clienti due mesi prima, un giustificato motivo. Siamo intervenuti con questa nota per chiarire bene i limiti entro i quali le banche possono esercitare questo diritto: criteri in base ai quali il loro comportamento sia effettivamente corretto e quindi diventi più leggibile e chiaro per il cliente la cui forma di tutela principale è il recesso, cioè la possibilità, essendo avvisato due mesi prima, di chiudere il contratto e andarsene”.

La nota di Bankitalia recita testualmente, nella comunicazione dello scorso mese, di avere chiesto agli intermediari di valutare la coerenza delle modifiche unilaterali, realizzate dal gennaio 2016, con il quadro di riferimento in materia di modifiche unilaterali e di adottare, laddove necessario, iniziative correttive compresa l’eventuale restituzione delle somme alla clientela. Nei suoi controlli terrà conto anche delle indicazioni date con la nota descritta. Magda Bianco ha sottolineato ulteriormente durante il suo intervento a Radio 24 che “una comunicazione non chiara, una non corretta attribuzione degli incrementi o la giustificazione degli stessi con dei costi sostenuti precedentemente all’apertura del contratto sono chiaramente un’azione scorretta. Noi abbiamo dato queste indicazioni agli intermediari, cui a questo punto spetta ripetere una valutazione rispetto alle modifiche che hanno proposto a partire dal 2016, verificando che i criteri indicati fossero corretti”.

Banca d’Italia, Bianco: “Aumento costi dei conti correnti non giustificato se non comunicato correttamente dalle banche” ultima modifica: 2017-04-12T11:33:58+00:00 da Redazione

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