Banca d’Italia: Centrale dei rischi, stop alla pec. Richieste di accesso con identità digitale e posta ordinaria

Banca d'Italia, logo

Le richieste di accesso ai dati della centrale dei rischi della Banca d’Italia non potranno più essere inoltrate tramite pec, ma dovranno essere presentate tramite l’apposito portale utilizzando Cie, Spid o Cns, oppure tramite posta ordinaria o presso una filiale dell’Istituto.

Lo ha reso noto ieri la Banca d’Italia, chiarendo che dallo scorso 13 aprile, nell’ambito delle iniziative di razionalizzazione dei servizi offerti all’utenza, il Portale dei servizi online per il cittadino della Banca d’Italia è stato individuato quale unico canale telematico per la presentazione delle richieste di accesso ai dati della Centrale dei rischi da parte dei soggetti segnalati e degli altri soggetti legittimati ai sensi della normativa applicabile.

Pertanto, le richieste di accesso ai dati alla centrale dei rischi non possono più essere presentate tramite posta elettronica certificata (pec).

Le richieste di accesso possono essere presentate tramite la piattaforma servizi online, disponibile sul sito della Banca d’Italia, identificandosi con identità digitale, tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cns (Carta nazionale dei servizi) o Cie (Carta di identità elettronica).

In alternativa, sarà possibile inoltrare la richiesta mediante posta ordinaria o mediante consegna a mano presso una filiale di Bankitalia.

La modifica, precisa l’Autorità, sarà recepita nel primo aggiornamento utile della circolare n. 139 dell’11 febbraio 1991.