Banca d’Italia, Comitato di Basilea: pubblicati documenti di consultazione per nuove regole internazionali

Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha pubblicato due documenti di consultazione su proposte di modifica alla regolamentazione prudenziale internazionale in materia di capitale e liquidità delle banche (http://www.bis.org/press/p091217.htm). Le proposte si aggiungono ai nuovi standard pubblicati lo scorso luglio sul trattamento prudenziale dei rischi di mercato e di alcune operazioni di finanza innovativa.

I documenti intendono dare attuazione alle raccomandazioni approvate dal Financial Stability Board (“FSB”) e dai Leaders del G20 alla riunione di Pittsburgh. Le proposte mirano a rafforzare la regolamentazione bancaria sulla base dell’esperienza della crisi, disincentivando modelli di business che operando con patrimonio di scarsa qualità ed elevata leva finanziaria hanno sviluppato attività finanziarie particolarmente rischiose, soprattutto nell’attività di trading.

Le proposte presentate sono il punto di partenza per ulteriori elaborazioni e non vanno interpretate come previsione del risultato finale. L’adeguamento ai nuovi standard sarà realizzato senza pregiudicare il necessario sostegno finanziario dell’attività economica.
In particolare, vengono perseguiti i seguenti obiettivi:
1. innalzamento della qualità del patrimonio di vigilanza, al fine di aumentare la capacità delle banche di assorbire le perdite. In particolare, le proposte:

  • rafforzano l’importanza delle azioni ordinarie nella composizione del patrimonio delle banche;
  • estendono e armonizzano la lista degli elementi da dedurre e degli aggiustamenti prudenziali;
  • prevedono che le deduzioni siano applicate alle componenti patrimoniali di qualità più elevata;

2. maggiore copertura dei rischi complessivi assunti dalle banche. Viene proposto un rafforzamento dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di controparte, con incentivi per favorire la concentrazione degli scambi presso controparti centrali;
3. contenimento del grado di leva finanziaria del sistema, mediante l’introduzione di un indicatore che vincoli l’espansione delle attività complessive, anche fuori bilancio, alla disponibilità di un’adeguata base patrimoniale. Questo vincolo dovrebbe operare nelle fasi di elevata espansione economica e limitare le conseguenze di eventuali errori nella misurazione dei rischi attraverso le regole di Basilea 2. Particolare considerazione viene data alle differenze nelle normative contabili dei diversi paesi, al fine di limitare le divergenze nei dati di calcolo;
4. riduzione della “prociclicità” della regolamentazione prudenziale, mediante l’introduzione dell’obbligo per le banche di accantonare durante le fasi espansive del ciclo economico risorse patrimoniali da utilizzare durante i periodi di crisi. Il Comitato sta inoltre promuovendo l’adozione di metodologie di calcolo degli accantonamenti per il rischio di credito basate sulla stima delle perdite attese nell’arco dell’intero ciclo economico;
5. rafforzamento dei presidi a fronte del rischio di liquidità, mediante l’introduzione di regole quantitative. In particolare, le banche dovranno rispettare due indicatori volti a garantire che:

  • l’ammontare di risorse altamente liquide sia pari almeno ai fabbisogni di liquidità derivanti da mercati particolarmente instabili per un periodo di 30 giorni;
  • le fonti di provvista ritenute stabili siano sufficienti a coprire le attività con scadenza residua superiore a un anno.
  • Parallelamente alla consultazione, nel primo semestre del 2010 verrà condotto un articolato studio di impatto, sulla base di dati e informazioni raccolte dalle stesse banche, al fine di valutare l’efficacia delle proposte regolamentari e definire il livello di capitale che le banche saranno chiamate a detenere nei prossimi anni.

Come il documento di consultazione chiarisce, lo studio di impatto consentirà di valutare varie opzioni alternative su alcuni aspetti. Ad esempio, con riferimento alle deduzioni prudenziali dal patrimonio di vigilanza, verrà valutata la possibilità di dedurre le attività per imposte anticipate solo per l’importo che eccede una certa proporzione del capitale di migliore qualità, in modo da evitare che diversità nei trattamenti fiscali nazionali creino eccessive disparità di trattamento (ad esempio il trattamento fiscale nazionale per gli accantonamenti a fronte del rischio di credito). Analogamente, verrà considerata la possibilità di riconoscere parzialmente gli interessi di minoranza nel calcolo delle componenti patrimoniali di più elevata qualità. Quanto alle regole sulla liquidità, verranno valutate sia una definizione ristretta di cuscinetto di liquidità (cassa, depositi presso la banca centrale e titoli di Stato), sia una definizione più ampia, che include ad esempio obbligazioni di alta qualità.

Sulla base dei commenti ricevuti e delle evidenze raccolte, il Comitato di Basilea considererà i necessari affinamenti delle proposte ed emanerà la versione definitiva della regolamentazione entro la fine del 2010. Prima del recepimento a livello nazionale, le nuove regole formeranno oggetto del consueto processo di revisione legislativa da parte delle istituzioni europee.

Nelle intenzioni del Comitato di Basilea, l’entrata in vigore delle nuove regole è prevista per la fine del 2012. Il Comitato è peraltro consapevole della necessità, sottolineata dal FSB e dai Leaders del G20, che le nuove regole diventino operative solo quando le condizioni finanziarie siano migliorate e la ripresa economica saldamente consolidata. Saranno previste clausole di “grandfathering”, così da favorire un’applicazione graduale: ad esempio, per quanto riguarda il patrimonio di vigilanza sarà mantenuto per un periodo di tempo sufficientemente lungo il riconoscimento prudenziale di alcuni strumenti di capitale esistenti che in futuro non saranno più computabili sulla base della nuova normativa. Tali clausole consentiranno di realizzare l’obiettivo di implementare le regole con la necessaria gradualità.

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Banca d’Italia, Comitato di Basilea: pubblicati documenti di consultazione per nuove regole internazionali ultima modifica: 2009-12-22T09:23:02+00:00 da Flavio Meloni

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