Banca d’Italia, nel 2016 si indebolisce in Abruzzo il credito bancario

Banca Italia Logo UltimoNel corso del 2016 la dinamica dei prestiti bancari al complesso dell’economia abruzzese ha mostrato un progressivo indebolimento; alla fine dell’anno i prestiti bancari risultavano pressoché invariati rispetto all’anno precedente (0,4 per cento). Tale andamento è sostanzialmente confermato dai dati riferiti a marzo 2017. Lo rileva la Banca d’Italia nella periodica analisi dedicata all’economia delle regioni italiane.

La domanda di credito, dopo la ripresa dell’anno precedente, ha rallentato nel corso del 2016. Le condizioni di accesso al credito, in ulteriore allentamento nel primo semestre, sono rimaste sostanzialmente invariate nella seconda parte dell’anno. Le banche hanno continuato a mantenere politiche creditizie selettive nei confronti della clientela più rischiosa.

I finanziamenti delle banche di maggiori dimensioni sono cresciuti, mentre hanno ristagnato per le altre categorie di intermediari. Tale andamento ha determinato un lieve recupero delle quote di mercato detenute dalle banche maggiori, invertendo la tendenza registrata negli anni precedenti e in particolar modo tra il 2009 e il 2012.

Nel corso del 2016 è proseguito il miglioramento della qualità dei prestiti di banche e società finanziarie che era emerso nel 2015: nella media dei quattro trimestri dell’anno, il flusso di nuovi prestiti deteriorati è risultato pari al 4,1 per cento del totale dei crediti, un valore inferiore a quello osservato nel 2015.

L’indicatore si è ridotto sia per i finanziamenti alle famiglie sia per quelli alle imprese. Nel settore delle imprese, il tasso di deterioramento si è mantenuto su livelli inferiori alla media nel comparto manifatturiero; si è significativamente ridotto nelle costruzioni e nei servizi.

Il tasso di deterioramento si è rapidamente ridotto negli ultimi anni, avvicinandosi progressivamente al tasso di ingresso in sofferenza. Tale andamento riflette l’iscrizione tra le sofferenze di prestiti che già presentavano profili anomalia.

Anche l’indice di deterioramento netto dei prestiti alle imprese, che misura l’intensità con cui i prestiti concessi al settore tendono a evolvere verso situazioni di potenziale insolvenza, è migliorato, in linea con l’andamento nazionale. Tale dinamica è riconducibile sostanzialmente al minor grado di deterioramento osservato per i prestiti in bonis.

Nel settore delle famiglie, l’indice di deterioramento netto dei prestiti ha mostrato un progressivo miglioramento nel corso dell’anno che, anche in questo caso, ha riflesso principalmente l’attenuazione del deterioramento dei prestiti in bonis. Il tasso di ingresso in sofferenza è rimasto sostanzialmente invariato.

I casi di anomalia sui mutui concessi nei tre anni precedenti sono sensibilmente diminuiti, riflettendo anche le politiche di maggiore selettività adottate dalle banche nelle erogazioni nel periodo più recente. Il miglioramento dell’indicatore ha riguardato anche la clientela straniera e quella più giovane.

Banca d’Italia, nel 2016 si indebolisce in Abruzzo il credito bancario ultima modifica: 2017-06-26T12:32:40+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: