Banca d’Italia: nel 2016 si rafforza la dinamica del credito in Lombardia

Banca Italia Logo UltimoNel 2016 in Lombardia la dinamica dei prestiti bancari al settore privato non finanziario si è lievemente rafforzata (1,5 per cento a dicembre), riflettendo sia l’andamento favorevole della domanda di prestiti, soprattutto da parte delle famiglie, sia condizioni di accesso al credito rimaste accomodanti. Nei primi mesi dell’anno in corso la crescita del credito bancario è proseguita con intensità pressoché invariata, mantenendosi lievemente al di sopra della media italiana. Lo rileva la Banca d’Italia nella periodica analisi dedicata alle economie delle regioni italiane.

Dagli ultimi mesi del 2015 il credito erogato dai primi cinque gruppi bancari e quello degli altri intermediari hanno mostrato tassi di variazione simili, dopo un periodo prolungato in cui le dinamiche dei finanziamenti tra le due tipologie di intermediari erano risultate ampiamente differenziate. Le banche non appartenenti ai primi cinque gruppi hanno fatto registrare andamenti più favorevoli in particolare durante le fasi più acute della crisi finanziaria e di quella dei debiti sovrani, comportando una ricomposizione delle quote di mercato. Rispetto al 2007, l’incidenza dei prestiti erogati dagli intermediari appartenenti ai primi cinque gruppi bancari sul complesso dei finanziamenti al settore privato non finanziario si è ridotta di circa cinque punti percentuali; nel contempo è cresciuta la quota di mercato delle altre banche grandi e, in misura più limitata, quella degli intermediari più piccoli.

La qualità del credito
Il miglioramento del quadro congiunturale e la progressiva diminuzione del costo dei finanziamenti si sono riflessi favorevolmente sugli indicatori della qualità del credito erogato alla clientela lombarda. È proseguita la dinamica calante del flusso dei nuovi prestiti deteriorati sul totale dei finanziamenti (tasso di deterioramento) che, nel 2016, si è riportato sui livelli osservati nella prima metà del 2008 (1,9 per cento).

Il calo è stato determinato dalla riduzione dell’indicatore riferito alle imprese (3,6 per cento). Vi hanno contribuito, con intensità diversa, tutti i comparti: la flessione è stata particolarmente marcata nel settore dei servizi e di entità più modesta per le aziende manifatturiere, per le quali l’indicatore si è comunque confermato ampiamente inferiore alla media delle imprese. Nelle costruzioni l’incidenza del flusso di prestiti deteriorati, sebbene in diminuzione, è risultata ancora molto elevata. Il miglioramento della qualità del credito ha riguardato sia le aziende di dimensione medio-grandi sia quelle piccole. Il tasso di deterioramento si è ulteriormente ridotto anche per le famiglie (1,5 per cento), portandosi su valori inferiori a quelli registrati negli anni precedenti la crisi. Indicazioni di attenuazione della rischiosità dei finanziamenti si riscontrano anche dall’analisi degli andamenti dei prestiti più problematici: il flusso di nuove sofferenze sul totale dei finanziamenti si è ridotto di due decimi di punto nella media del 2016. Al miglioramento ha contribuito il comparto delle imprese, per le quali l’indicatore rimane comunque elevato nel confronto storico. L’incidenza delle posizioni deteriorate sul totale dei prestiti bancari permane ampiamente superiore a quella registrata negli anni pre-crisi, soprattutto per le imprese: al lordo delle rettifiche di valore, alla fine dello scorso anno l’ammontare complessivo
dei crediti deteriorati costituiva il 16,6 per cento dei finanziamenti (9,5 per cento considerando solo le posizioni in insolvenza). La forte accumulazione di prestiti problematici nei bilanci bancari ha risentito della doppia fase recessiva, che ha determinato un peggioramento della qualità del credito a fronte di un più lento processo di smobilizzo di tali partite.

Banca d’Italia: nel 2016 si rafforza la dinamica del credito in Lombardia ultima modifica: 2017-07-06T15:08:38+00:00 da Redazione

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