Banca d’Italia, cessione del quinto dello stipendio: dopo quella del 2009 ancora una comunicazione

 

L’iniziativa trae origine dalla richiesta inviata nel 2010 a numerosi intermediari bancari e finanziari operanti nel settore di illustrare le proprie prassi operative e le iniziative adottate per adeguarsi alle raccomandazioni formulate nella comunicazione di novembre 2009.

Dall’analisi delle risposte pervenute è risultata, di norma, una maggiore consapevolezza delle criticità del comparto. Tra i risultati più rilevanti è emerso un generale abbandono della diffusa prassi di non ristorare la clientela, in caso di chiusura anticipata dei finanziamenti, delle commissioni incassate in via anticipata e non ancora maturate. Con riferimento alle operazioni rinnovate in passato, la clientela ha ottenuto fino ad oggi rimborsi pari a circa 60 milioni di euro.

Rimangono peraltro, in diversi intermediari, ancora carenze e inadeguatezze dei processi organizzativi che la Banca d’Italia ha rilevato e chiesto di rimuovere prontamente con riferimento ad aspetti di rilievo, concernenti:
1. rapporti con la rete;
2. trasparenza e fissazione del pricing;
3. ristori alla clientela;
4. profili contabili.

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Banca d’Italia, cessione del quinto dello stipendio: dopo quella del 2009 ancora una comunicazione ultima modifica: 2011-04-08T18:14:29+00:00 da Flavio Meloni

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