Banca d’Italia, i criteri per la selezione dei componenti dell’Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Essi includono “un rappresentante del Ministero” e “da tre a cinque membri” “scelti all’interno delle categorie degli agenti in attività finanziaria, dei mediatori creditizi, delle banche, degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento e degli istituti di moneta elettronica, tra persone dotate di comprovata competenza in materie finanziarie, economiche e giuridiche nonché di caratteristiche di indipendenza tale da assicurarne l’autonomia di giudizio”.

I criteri seguiti per la selezione nell’esame delle candidature da Banca d’Italia (e pubblicati dallo stesso organo di vigilanza) sono:

–     il possesso di una significativa e comprovata competenza in materia bancaria e finanziaria (ad esempio, pregresse esperienze direttive e negli organi di amministrazione e controllo presso banche, intermediari finanziari, primarie società di agenzia in attività finanziaria o di mediazione creditizia; docenze in discipline giuridiche, economiche e finanziarie; pubblicazioni nelle relative materie);

–     l’impegno a dismettere eventuali incarichi nelle associazioni di categoria di riferimento, nonché incarichi e rapporti di lavoro, consulenza, prestazione d’opera retribuita, partecipazioni al capitale in intermediari bancari e finanziari e in operatori sottoposti alla vigilanza dell’Organismo. Sono considerati rilevanti anche i rapporti di coniugio, parentela entro il terzo grado e affinità entro il secondo, con coloro che ricoprono ruoli direttivi e formalizzati all’interno dei predetti soggetti;

–     il possesso di requisiti di integrità. Rilevano a tale riguardo le condanne per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa, dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari e di strumenti di pagamento, ovvero per i reati di riciclaggio e di usura, nonché le condanne definitive a pena detentiva per altri reati. I componenti dell’Organismo non devono essere incorsi nell’interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici né essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza. Nel giudizio di integrità possono rilevare anche le sanzioni amministrative irrogate in materia bancaria e finanziaria, antiriciclaggio, trasparenza e usura.

In considerazione della necessità di garantire un impegno attivo e costante dei componenti dell’Organismo sono valutati, tra l’altro, il numero e la gravosità di altri incarichi già ricoperti, che potrebbero limitare la disponibilità del candidato, nonché la sua età anagrafica.

Avuta presente la funzione di vigilanza che la Banca d’Italia deve esercitare sull’Organismo, non sono presi in considerazione i dipendenti e gli ex-dipendenti della Banca d’Italia o dell’Ufficio Italiano dei Cambi.

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Banca d’Italia, i criteri per la selezione dei componenti dell’Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Il decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 141 ha istituito l’Organismo per gli agenti in attività finanziaria e per i mediatori creditizi. Secondo quanto previsto dalla legge, i componenti dell’Organismo sono nominati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta della Banca d’Italia.

Essi includono “un rappresentante del Ministero” e “da tre a cinque membri” “scelti all’interno delle categorie degli agenti in attività finanziaria, dei mediatori creditizi, delle banche, degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento e degli istituti di moneta elettronica, tra persone dotate di comprovata competenza in materie finanziarie, economiche e giuridiche nonché di caratteristiche di indipendenza tale da assicurarne l’autonomia di giudizio”.

I criteri seguiti per la selezione nell’esame delle candidature la Banca d’Italia valuta:

–     il possesso di una significativa e comprovata competenza in materia bancaria e finanziaria (ad esempio, pregresse esperienze direttive e negli organi di amministrazione e controllo presso banche, intermediari finanziari, primarie società di agenzia in attività finanziaria o di mediazione creditizia; docenze in discipline giuridiche, economiche e finanziarie; pubblicazioni nelle relative materie);

–     l’impegno a dismettere eventuali incarichi nelle associazioni di categoria di riferimento, nonché incarichi e rapporti di lavoro, consulenza, prestazione d’opera retribuita, partecipazioni al capitale in intermediari bancari e finanziari e in operatori sottoposti alla vigilanza dell’Organismo. Sono considerati rilevanti anche i rapporti di coniugio, parentela entro il terzo grado e affinità entro il secondo, con coloro che ricoprono ruoli direttivi e formalizzati all’interno dei predetti soggetti;

–     il possesso di requisiti di integrità. Rilevano a tale riguardo le condanne per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa, dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari e di strumenti di pagamento, ovvero per i reati di riciclaggio e di usura, nonché le condanne definitive a pena detentiva per altri reati. I componenti dell’Organismo non devono essere incorsi nell’interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici né essere stati sottoposti a

Banca d’Italia, i criteri per la selezione dei componenti dell’Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Il decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 141 ha istituito l’Organismo per gli agenti in attività finanziaria e per i mediatori creditizi. Secondo quanto previsto dalla legge, i componenti dell’Organismo sono nominati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta della Banca d’Italia.

Essi includono “un rappresentante del Ministero” e “da tre a cinque membri” “scelti all’interno delle categorie degli agenti in attività finanziaria, dei mediatori creditizi, delle banche, degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento e degli istituti di moneta elettronica, tra persone dotate di comprovata competenza in materie finanziarie, economiche e giuridiche nonché di caratteristiche di indipendenza tale da assicurarne l’autonomia di giudizio”.

I criteri seguiti per la selezione nell’esame delle candidature la Banca d’Italia valuta:

–     il possesso di una significativa e comprovata competenza in materia bancaria e finanziaria (ad esempio, pregresse esperienze direttive e negli organi di amministrazione e controllo presso banche, intermediari finanziari, primarie società di agenzia in attività finanziaria o di mediazione creditizia; docenze in discipline giuridiche, economiche e finanziarie; pubblicazioni nelle relative materie);

–     l’impegno a dismettere eventuali incarichi nelle associazioni di categoria di riferimento, nonché incarichi e rapporti di lavoro, consulenza, prestazione d’opera retribuita, partecipazioni al capitale in intermediari bancari e finanziari e in operatori sottoposti alla vigilanza dell’Organismo. Sono considerati rilevanti anche i rapporti di coniugio, parentela entro il terzo grado e affinità entro il secondo, con coloro che ricoprono ruoli direttivi e formalizzati all’interno dei predetti soggetti;

–     il possesso di requisiti di integrità. Rilevano a tale riguardo le condanne per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa, dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari e di strumenti di pagamento, ovvero per i reati di riciclaggio e di usura, nonché le condanne definitive a pena detentiva per altri reati. I componenti dell’Organismo non devono essere incorsi nell’interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici né essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza. Nel giudizio di integrità possono rilevare anche le sanzioni amministrative irrogate in materia bancaria e finanziaria, antiriciclaggio, trasparenza e usura.

In considerazione della necessità di garantire un impegno attivo e costante dei componenti dell’Organismo sono valutati, tra l’altro, il numero e la gravosità di altri incarichi già ricoperti, che potrebbero limitare la disponibilità del candidato, nonché la sua età anagrafica.

Avuta presente la funzione di vigilanza che la Banca d’Italia deve esercitare sull’Organismo, non sono presi in considerazione i dipendenti e gli ex-dipendenti della Banca d’Italia o dell’Ufficio Italiano dei Cambi.

misure di prevenzione o di sicurezza. Nel giudizio di integrità possono rilevare anche le sanzioni amministrative irrogate in materia bancaria e finanziaria, antiriciclaggio, trasparenza e usura.

In considerazione della necessità di garantire un impegno attivo e costante dei componenti dell’Organismo sono valutati, tra l’altro, il numero e la gravosità di altri incarichi già ricoperti, che potrebbero limitare la disponibilità del candidato, nonché la sua età anagrafica.

Avuta presente la funzione di vigilanza che la Banca d’Italia deve esercitare sull’Organismo, non sono presi in considerazione i dipendenti e gli ex-dipendenti della Banca d’Italia o dell’Ufficio Italiano dei Cambi.

Banca d’Italia, i criteri per la selezione dei componenti dell’Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi ultima modifica: 2011-06-27T14:16:00+00:00 da Flavio Meloni

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