Banca d’Italia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione (1° gennaio – 31 marzo 2013)

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato, con Decreto del 21 dicembre 2012, i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996 in vigore per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2013.

I tassi soglia sono stati calcolati secondo il meccanismo introdotto dal decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70 in vigore dal 14 maggio scorso. Le segnalazioni sono inviate dagli intermediari alla Banca d’Italia e tengono conto delle Istruzioni per la rilevazione emanate nell’agosto 2009 e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.

Come previsto dall’art. 2 della legge 108/1996, si è tenuto conto delle decisioni di politica monetaria assunte dalla BCE per apportare sui tassi rilevati una correzione al ribasso pari alla media delle variazioni del tasso BCE negli ultimi due trimestri (-3 basis point).

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel terzo trimestre del 2012 evidenziano per quasi tutte le categorie un andamento lievemente crescente. Le variazioni più consistenti sono le seguenti:

– risultano in aumento i tassi sugli scoperti senza affidamento oltre 1.500 euro (+82 bp circa), sugli anticipi e sconti fino a 5.000 euro (+76 bp) e sul leasing immobiliare a tasso fisso (+64 bp);

– sono segnalati in diminuzione soltanto i tassi del leasing autoveicoli e aereonavali fino a 25.000 euro (-90 bp circa);

– per quanto riguarda le operazioni di maggiore interesse per i consumatori, si riscontra un lieve aumento dei tassi dei crediti personali e delle cessioni contro il quinto dello stipendio o della pensione (+45 bp circa) e, in minore misura, dei mutui a tasso fisso e variabile (+11 e +17 bp); sono stabili i tassi del credito finalizzato.

Con riferimento ai compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG) e di quelli sostenuti dagli intermediari, si riportano i dati medi di sistema per il terzo trimestre 2012, aggregati in tre categorie di operazioni.

In proposito, si rammenta che la legge 108/1996 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto […] all’opera di mediazione”. La rilevazione statistica evidenzia una notevole variabilità dei compensi percepiti, a volte determinata dalle differenti attività svolte dai mediatori per ciascuna tipologia di finanziamento.

 

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti all’albo dei Mediatori Creditizi ex art. 16 della L. 108/96

Percentuale sul capitale finanziato – dato medio ponderato per il numero di operazioni concluse tramite mediatori nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2012

  1. Finanziamenti alle imprese: (include, tra l’altro, aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari) 1,30% (era 1,37% il trimestre precedente)

  2. Finanziamenti alle famiglie: (include, tra l’altro, i crediti personali, finalizzati, revolving e le cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari) 4,39% (era 4,24% il trimestre precedente)

  3. Mutui ipotecari: 1,569% (era 1,59% il trimestre precedente)

I tassi effettivi globali medi su base annua e interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96 (ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n.108/96, come modificato dal d.l. 70/2011, i tassi rilevati devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. la differenza tra il limite e il tasso medio non può superare gli 8 punti percentuali). Periodo di applicazione dal 1° gennaio – 31 marzo 2012

Aperture di credito in Conto Corrente fino a 5.000 euro: 11,32% (era 11,08%), limite tasso usura 18,15% (era 17,85%);

Aperture di credito in Conto Corrente oltre 5.000 euro: 10,14% (era 9,91%), limite tasso usura 16,67% (era 16,38%);

Scoperti senza affidament
o fino a 1.500 euro: 15,40% (era 14,74%), limite tasso usura 23,25% (era 22,42%);

Scoperti senza affidamento oltre 1.500 euro: 15,15% (era 14,78%), limite tasso usura 22,93% (era 22,47%);

Anticipi e sconti fino a 5.000 euro: 8,96%
 (era 8,35%), limite tasso usura 15,2% (era 14,43%);

Anticipi e sconti da 5.000 a 100.000 euro: 7,94% (era 7,55%), limite tasso usura 13,92% (era 13,43%);

Anticipi e sconti oltre 100.000 euro: 5,51% (era 5,32%), limite tasso usura 10,88% (era 10,65%);

Factoring fino a 50.000 euro: 6,56% (era 6,19%), limite tasso usura 12,20% (era 11,73%);

Factoring oltre 50.000 euro: 4,36(era 4,31%), limite tasso usura 9,45% (era 9,38%)

Crediti personali (intera distribuzione): 12,29% (era 11,93%), limite tasso usura 19,36% (era 18,91%);

Altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese (intera distribuzione):
 10,92% (era 10,41%), limite tasso usura 17,65% (era 17,01%);

Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione fino a 5.000 euro: 11,92% (era 11,57%), limite tasso usura 18,09% (era 18,46%);

Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione oltre 5.000 euro: 11,86% (era 11,49%), limite tasso usura 18,82% (era 18,36%)

Leasing autoveicoli e aeronaval
e fino a 25.000 euro:8,77% (era 9,47%), limite tasso usura 14,96% (era 15,83%);

Leasing autoveicoli e aeronavaloltre 25.000 euro: 8,14% (era 8,04%), limite tasso usura 14,17% (era 14,05%);

Leasing immobiliarea tasso fisso (intera distribuzione): 8,05% (era 7,54%), limite tasso usura 14,06% (era 13,42%);

Leasing immobiliarea tasso variabile intera distribuzione: 5,63% (era 5,28%), limite tasso usura 11,03% (era 10,6%);

Leasing strumentale fino a 25.000 euro: 9,45% (era 9,34%), limite tasso usura 15,81% (era 15,67%);

Leasing strumentale oltre 25.000 euro: 7,18% (era 6,92%), limite tasso usura 12,97% (era 12,65%);

Credito finalizzato fino a 5.000 euro: 12,30% (era 12,28%), limite tasso usura 19,37% (era 19,35%);

Credito finalizzato oltre 5.000 euro: 10,41% (era 10,38%), limite tasso usura 17,01% (era 16,97%);

Credito revolving fino a 5.000 euro: 17,19% (era 16,94%), limite tasso usura 25,19% (era 24,94%);

Credito revolving oltre 5.000 euro:12,13% (era 11,98%), limite tasso usura 19,16% (era 18,97%);

Mutui a tasso fisso (intera distribuzione): 5,43% (era 5,34%), limite tasso usura 10,78% (era 10,67%);

Mutui a tasso variabile (intera distribuzione): 4,06% (era 3,92%), limite tasso usura 9,07% (era 8,9%).

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Banca d’Italia: i nuovi tassi effettivi globali medi e le rilevazioni dei compensi di mediazione (1° gennaio – 31 marzo 2013) ultima modifica: 2012-12-28T13:20:11+00:00 da Flavio Meloni

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