Banca d’Italia, in attenuazione in tutte le Regioni la contrazione del prestiti al settore produttivo

Banca Italia LogoNel 2014 il processo di irrigidimento delle condizioni di accesso al credito che aveva caratterizzato il lungo periodo della crisi è andato progressivamente allentandosi. Nel primo semestre del 2014 i prestiti bancari alle imprese si sono contratti in tutte le aree del Paese, sebbene con intensità progressivamente decrescente. Il calo è risultato più accentuato nel Nord Ovest e al Centro. Secondo l’ultima indagine della Banca d’Italia sull’economia delle regioni italiane, su un campione di circa 400 intermediari (RBLS), guardando all’intero periodo della crisi, l’irrigidimento delle politiche di offerta, particolarmente intenso tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 e dal 2011 fino alla prima metà del 2013, è risultato sostanzialmente omogeneo nelle due aree del Paese.

La quota delle imprese razionate nel mercato del credito bancario è cresciuta in maniera analoga nelle due aree del Paese: secondo l’indagine sulle imprese industriali e dei servizi condotta dalla Banca d’Italia (Invind) la quota di imprese che dichiarano di essere razionate, in entrambe le aree, è cresciuta nel 2008 e di nuovo nel 2011-12, calando poi nel 2013, anno in cui comunque rimaneva di circa 8 punti superiore ai livelli del 2007 sia nel Mezzogiorno, sia al Centro Nord. A fronte di una dinamica sostanzialmente analoga nelle due aree del Paese, permane un divario in termini di quota di imprese razionate sfavorevole al Mezzogiorno. Sulla base di una stima econometrica condotta su un campione di circa 3000 imprese osservate nell’indagine Invind tra il 2005 e il 2013, tale divario è da ricondurre alle caratteristiche delle imprese (in termini di dimensione, settore, redditività e rischiosità) e a fattori di contesto ambientale (in particolare la maggiore debolezza nel Mezzogiorno delle istituzioni che tutelano la sicurezza e il rispetto dei contratti, come colte dai tempi più lunghi della giustizia civile e dalla maggiore incidenza dei fenomeni di criminalità). Tenendo conto di queste caratteristiche delle imprese e dei differenti fattori di contesto, la probabilità di razionamento risulta pressoché uguale nelle due aree del Paese.

Le imprese meridionali sono più dipendenti dal credito bancario rispetto a quelle del Centro Nord: nel 2007 i debiti bancari costituivano oltre il 70 per cento dei debiti complessivi una quota in linea con quella del Nord Est, ma decisamente superiore a quella del Nord Ovest e del Centro. Dalla fine del 2009 la dinamica dei prestiti alle imprese meridionali è risultata più sostenuta rispetto a quella delle imprese del Centro Nord, che in maggior misura hanno sostituito il credito bancario con il ricorso alle emissioni obbligazionarie. Alla maggiore dipendenza dalle banche si associano condizioni di accesso ai finanziamenti bancari tradizionalmente peggiori rispetto al Centro Nord, sia in termini di imprese razionate, sia di costo del finanziamento; il divario riflette differenze nella composizione
settoriale e dimensionale delle imprese, nonché differenti condizioni di contesto. Durante la crisi, l’aumento del numero di imprese razionate è stato sostanzialmente omogeneo tra le due aree del Paese; si è ampliato il divario nel costo del finanziamento.

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Banca d’Italia, in attenuazione in tutte le Regioni la contrazione del prestiti al settore produttivo ultima modifica: 2014-12-04T13:02:40+00:00 da Redazione

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