Banca d’Italia, in Friuli Venezia-Giulia credito in contrazione nel 2016

Banca Italia Logo UltimoNel 2016 i prestiti bancari alla clientela residente in Friuli Venezia-Giulia, dopo l’espansione dell’anno precedente, hanno registrato una flessione; tale tendenza, avviatasi nel secondo trimestre, si è attenuata a fine anno. A marzo 2017 i finanziamenti sono rimasti sostanzialmente stabili grazie al rafforzamento delle erogazioni alle famiglie consumatrici mentre è proseguito il calo dei finanziamenti alle imprese. Nei primi mesi dell’anno in corso non vi erano differenze nella dinamica dei prestiti tra intermediari di minori dimensioni e banche appartenenti ai primi cinque gruppi bancari nazionali. L’andamento negativo dei finanziamenti bancari riflette sia l’atteggiamento prudente degli intermediari nelle politiche di impiego sia la fragilità del quadro congiunturale che ha indebolito la domanda di credito. Lo rileva l’ultima edizione della periodica analisi che la Banca d’Italia dedica alle economie regionale.

La qualità del credito
Nel 2016 la moderata crescita dell’economia regionale si è riflessa positivamente sulla qualità dei prestiti di banche e società finanziarie: nella media dei quattro trimestri del 2016, il flusso di nuovi prestiti deteriorati (tasso di deterioramento) è sceso al 2,8 per cento del totale dei crediti, riportandosi sui livelli prossimi a quelli del 2010. L’indicatore è risultato in calo per i finanziamenti alle famiglie consumatrici e, in maggior misura, per quelli alle imprese; per queste ultime il miglioramento è riconducibile ai comparti manifatturiero e dei servizi, mentre nel comparto delle costruzioni il deterioramento dei crediti ha registrato una forte accelerazione portandosi su un nuovo picco storico.

Anche il flusso di nuovi prestiti in sofferenza (tasso di decadimento) è diminuito al 2,5 per cento a fine 2016, mostrando un miglioramento più graduale a causa delle riclassificazioni allo stato di sofferenza di crediti già anomali. La flessione ha interessato sia le imprese medio-grandi sia, in misura minore, le famiglie; per queste ultime il flusso di nuove sofferenze risulta ormai prossimo ai livelli precedenti alla crisi. Alla fine di marzo 2017 sia il tasso di deterioramento sia quello di decadimento sono ulteriormente migliorati.

Lo stock di prestiti deteriorati
Sebbene la recente ripresa economica abbia contribuito a ridurre la velocità di deterioramento dei crediti, lo stock di prestiti problematici è ancora molto elevato. Nel corso del 2016 la quota di prestiti bancari deteriorati al lordo delle rettifiche di valore è rimasto sostanzialmente stabile sia per le imprese sia per le famiglie consumatrici: alla fine dell’anno era pari al 21,4 per cento dei prestiti complessivi; l’indicatore ha evidenziato un’ampia eterogeneità tra settori, passando dai livelli elevati nel comparto delle costruzioni a valori più contenuti nella manifattura.

Sulla base delle informazioni tratte dai bilanci bancari non consolidati, nel 2016 il tasso di copertura dei prestiti deteriorati nei confronti della clientela residente in Friuli Venezia Giulia – calcolato come rapporto tra le rettifiche di valore cumulate e l’ammontare lordo dei crediti deteriorati – si è attestato al 51,6 per cento; la copertura relativa ai soli crediti in sofferenza era pari al 64,7 per cento, superiore di circa 6 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Nel biennio 2015-16 il tasso di copertura, dopo la flessione registrata durante i primi anni della crisi a causa della rapida crescita dei prestiti problematici, si è riportato su livelli superiori a quelli pre-crisi.

Alla fine del 2016 il tasso di copertura sulle esposizioni deteriorate risultava più basso per le famiglie, maggiormente assistite da garanzie reali, rispetto alle imprese. Il tasso di copertura dei crediti deteriorati delle banche appartenenti ai primi cinque gruppi bancari era superiore di oltre 11 punti percentuali rispetto al resto del sistema.

L’incidenza delle garanzie (reali o personali) sui prestiti deteriorati, in flessione nella prima fase della crisi, ha mostrato successivamente una dinamica crescente attestandosi al 63,2 per cento alla fine del 2016 (dal 52,4 del 2010). Il tasso di copertura si differenziava in misura significativa tra i crediti deteriorati assistiti da garanzia e quelli
non garantiti: alla fine del 2016 questi ultimi presentavano un livello di copertura superiore di oltre 11 punti percentuali rispetto a quello medio.

Banca d’Italia, in Friuli Venezia-Giulia credito in contrazione nel 2016 ultima modifica: 2017-06-13T14:06:02+00:00 da Redazione

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