Banca d’Italia, in Sardegna crescita modesta dei prestiti nel 2016

Banca Italia Logo UltimoNel corso del 2016 è proseguita la modesta crescita dei prestiti bancari al complesso dell’economia sarda (0,9 per cento). La tendenza, sostanzialmente confermata anche dai dati riferiti a marzo dell’anno in corso, riflette tuttavia un andamento del credito differenziato tra famiglie, in accelerazione, e imprese, in rallentamento. Nella seconda parte dell’anno la dinamica creditizia ha rallentato, risentendo della più contenuta crescita dei finanziamenti riconducibili alle banche appartenenti ai primi cinque gruppi bancari nazionali; quelli erogati dagli altri intermediari sono risultati in leggera ripresa dopo la diminuzione registrata dal 2012. La domanda di prestiti ha continuato a rafforzarsi e le condizioni di accesso ai prestiti bancari sono risultate ancora favorevoli, anche se durante l’anno gli intermediari hanno parzialmente stabilizzato le proprie politiche d’impiego. Lo rileva la Banca d’Italia nella sua periodica analisi dedicata alle economie regionali.

La qualità del credito
Nel 2016 è proseguito il miglioramento della qualità dei prestiti di banche e società finanziarie che era emerso negli ultimi anni: nella media dei quattro trimestri del 2016, il flusso di nuovi prestiti deteriorati (tasso di deterioramento) è risultato pari al 2,9 per cento del totale dei crediti, un valore nettamente inferiore a quello dell’anno precedente. L’indicatore è diminuito sia per i finanziamenti alle famiglie sia, più marcatamente, per quelli alle imprese. Tra queste ultime, il calo ha interessato tutti i comparti ed è stato particolarmente marcato per quello delle costruzioni, dove l’indicatore si è più che dimezzato nel corso degli ultimi 18 mesi, pur rimanendo su livelli elevati. La qualità del credito è migliorata in misura significativa anche nei servizi, a cui è riferibile oltre la metà dei prestiti al settore produttivo. L’indice di deterioramento netto, dato dal saldo percentuale tra le posizioni in miglioramento e quelle per le quali si è verificato un peggioramento, è diminuito.

Negli ultimi anni il tasso di deterioramento si è avvicinato progressivamente a quello di decadimento (flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti), rimasto stabile nell’ultimo anno intorno al 3 per cento. Tale andamento riflette l’ingresso in sofferenza di prestiti che già presentavano profili di anomalia non considerati nel tasso di deterioramento.

Nel corso del 2016 lo stock di prestiti bancari deteriorati si è stabilizzato: al lordo delle rettifiche di valore alla fine dell’anno era pari al 23,8 per cento dei prestiti complessivi. Tale indicatore presentava un valore più elevato per le imprese medie e grandi rispetto a quelle di dimensione più ridotta; per le famiglie lo stock di deteriorati è rimasto contenuto.

Sulla base delle informazioni tratte dai bilanci bancari non consolidati, nel 2016 il tasso di copertura dei prestiti deteriorati nei confronti della clientela residente in Sardegna, calcolato come rapporto tra le rettifiche di valore e l’ammontare lordo dei crediti deteriorati, si è attestato a circa il 47 per cento; quello relativo ai soli crediti in sofferenza al 57 per cento. Il tasso di copertura ha mostrato una flessione durante la crisi finanziaria internazionale, risentendo della rapida crescita dei prestiti deteriorati; recentemente si è riportato su valori di poco inferiori alla media registrata nel biennio pre-crisi. L’incidenza delle rettifiche di valore risultava più elevata per le esposizioni verso le imprese, riflettendo il minor peso delle garanzie reali sui prestiti di queste rispetto alle famiglie. Alla fine del 2016 l’incidenza delle garanzie (reali o personali) sui crediti deteriorati complessivi era pari a quasi tre quarti. I tassi di copertura sui prestiti deteriorati non assistiti da garanzia erano significativamente più elevati rispetto ai livelli medi.

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Banca d’Italia, in Sardegna crescita modesta dei prestiti nel 2016 ultima modifica: 2017-06-20T13:14:34+00:00 da Redazione

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