Banca d’Italia, indagine sul credito bancario nel II trimestre 2019

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Nel secondo trimestre del 2019 è salita la domanda di mutui e prestiti da parte delle famiglie e delle imprese; per contro, si è registrato un inasprimento dei criteri di offerta dei finanziamenti alle imprese da parte degli istituti di credito. È quanto emerge dall’Indagine sul credito bancario nell’area dell’euro, presentato oggi dalla Banca d’Italia. Dal report si evince inoltre che gli intermediari prevedono un leggero allentamento delle condizioni di offerta per i prestiti alle imprese e un contenuto irrigidimento per i mutui alle famiglie.

I criteri dell’offerta

Nel secondo trimestre del 2019 i criteri di offerta sui prestiti alle imprese hanno registrato un moderato inasprimento che ha riflesso un lieve aumento della percezione del rischio tra gli intermediari; quelli sui finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati. “Per il trimestre in corso, gli intermediari si attendono un lieve allentamento delle condizioni di offerta per i prestiti alle imprese e un contenuto irrigidimento per i mutui alle famiglie”, si legge nella nota di Bankitalia.

La domanda di finanziamenti

La domanda di finanziamenti da parte sia delle imprese sia delle famiglie ha registrato un moderato incremento. Per le imprese, il contributo espansivo degli investimenti fissi e il basso livello dei tassi di interesse hanno più che compensato il lieve impatto negativo esercitato dal ricorso alle fonti di finanziamento alternative. “Per le famiglie, la domanda è stata sostenuta dal contributo positivo delle prospettive del mercato degli immobili residenziali e dei bassi tassi di interesse – precisa la Banca d’Italia -. In prospettiva, la domanda di prestiti da parte delle imprese resterebbe invariata, mentre quella delle famiglie si rafforzerebbe”.