Banca d’Italia, intervento del vice direttore Tarantola su leasing, factoring e credito al consumo

Il credito specializzato ha sorretto il settore produttivo e le famiglie nel corso della crisi, ma non è stato esente dai riflessi della forte caduta dell’attività produttiva, degli investimenti, dei consumi. I segnali di ripresa rimangono deboli e incerti“, queste sono le conclusioni di Anna Maria Tarantola vice direttore Generale della Banca d’Italia, intervenuta al convegno organizzato da AIBE, Assifact, Assilea e Assofin dal titolo “Il credito specializzato: funzioni, rischi, azione di vigilanza”.

La qualità del credito ne ha risentito – ha proseguito –. Gli intermediari in questa delicata fase non devono sottovalutare gli effetti della crisi che tradizionalmente si manifestano con ritardo anche quando è stata superata la svolta ciclica. Occorrono stime realistiche e prudenti del credito effettivamente recuperabile e delle perdite in caso di insolvenza degli affidati. Nel contempo non va fatto venir meno il necessario sostegno all’economia. È un compito difficile poiché si devono conciliare le esigenze finanziarie dei clienti con quelle di contenimento del rischio e di redditività degli intermediari. È in questa azione di bilanciamento che si esprime la capacità imprenditoriale degli operatori“.

Le difficoltà congiunturali aumentano la probabilità di emersione di rischi operativi, legali, reputazionali già presenti ma non pienamente percepiti nella lunga fase espansiva, così come la probabilità che si pongano in essere comportamenti scorretti o illeciti. In tale contesto l’adeguatezza organizzativa e del sistema dei controlli interni diviene una variabile strategica. Occorre una gestione complessiva, integrata, delle varie tipologie di rischio: questo approccio – essenziale per gli intermediari – è anche di guida per l’azione di vigilanza. La Banca d’Italia ha indirizzato gli intermediari specializzati verso il rafforzamento patrimoniale e organizzativo. Particolare enfasi è stata posta al profilo di correttezza dei comportamenti e di tutela delle parti contrattuali deboli, aree dove sono emerse criticità nei rapporti tra intermediari e clientela. Gli interventi normativi e di supervisione si sono focalizzati sui temi della trasparenza delle informazioni, delle politiche di pricing, del rispetto dei presìdi in materia di usura e, più in generale, di protezione della clientela. Sono stati intensificati gli accertamenti ispettivi anche in collaborazione con la Guardia di Finanza, resi più severi gli interventi di rigore. Il recente recepimento della normativa europea in materia di contratti di credito ai consumatori – ha concluso la vice direttore -, che è stata occasione per una più ampia riforma, fornirà un quadro legislativo organico dell’intera materia. Le crisi non sono solo forze distruttive da subire passivamente, ma devono essere di sprone per la ricerca di una migliore allocazione delle risorse, devono rappresentare l’occasione per intermediari e regolatori per porre le basi di un sistema economico più solido, efficiente, innovativo. La Banca d’Italia è fortemente impegnata in ambito nazionale e internazionale a rafforzare gli strumenti di vigilanza per il presidio dei rischi individuali e sistemici e per l’affermazione di comportamenti corretti e trasparenti. Garantire l’integrità del mercato, rafforzare la tutela della clientela significa non solo accrescere l’affidabilità del sistema bancario e finanziario, ma anche favorirne la solidità e lo sviluppo“.

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Banca d’Italia, intervento del vice direttore Tarantola su leasing, factoring e credito al consumo ultima modifica: 2010-09-25T15:47:40+00:00 da Flavio Meloni

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