Banca d’Italia, le aspettative delle imprese su crescita e inflazione

L’indagine, condotta nel mese di marzo 2010, esamina le aspettative delle imprese italiane su inflazione e crescita dell’economia. L’analisi conferma per il primo trimestre del 2010 il ridimensionamento delle valutazioni positive sull’attuale quadro congiunturale e per le aspettative sull’evoluzione della situazione economica generale. La percentuale di aziende che esclude la possibilità di un miglioramento per il prossimo trimestre è infatti salita al 33,3% dal 30,7% di dicembre.

Evoluzione della domanda

Diminuisce la domanda, soprattutto per le aziende orientate esclusivamente al mercato interno. Si conferma invece la maggiore vivacità della domanda estera: tra le imprese esportatrici il saldo fra i giudizi di miglioramento e quelli di peggioramento è rimasto ampiamente positivo e in forte crescita rispetto alla passata rilevazione (23,3% rispetto a 5,2%). Complessivamente a segnalare una flessione della domanda è il 25% (20,6% a dicembre) delle imprese; mentre le segnalazioni di aumenti segnalano una forte contrazione, portandosi a -1,4% dal 3,1% precedente.

Valutazioni delle condizioni operative delle imprese

Saranno stabili le condizioni operative per il secondo trimestre. Lo pensa il 66,4% del campione della Banca d’Italia. Rispetto a 3 mesi fa, nel giudizio delle imprese risultano in lieve attenuazione le tensioni connesse con l’andamento del costo del lavoro e, in misura più marcata, con le condizioni di accesso al mercato del credito, mentre rimangono pressoché invariate quelle relative ai corsi delle materie prime. È diminuita la quota di imprese che attendono un miglioramento delle condizioni operative nei prossimi 3 anni: (68,2% dal 75,4%), a fronte del significativo aumento di quelle che ne prevedono una sostanziale stabilità (21,9% dal 13% di dicembre).

Condizioni per l’investimento

Dopo il recupero nel corso del secondo semestre del 2009, torna negativo il saldo tra il numero di imprese che valutano migliorate nei primi mesi di quest’anno le condizioni per l’investimento e quelle che le considerano peggiorate (–1,8% dal 3,5% di dicembre). La percentuale di coloro che le ritengono invariate si mantiene appena sopra il 70%. Nel meridione, la quota di imprese che dichiara un peggioramento delle condizioni permane circa doppia rispetto alla media nazionale.

Scorte di prodotti finiti

Il 37,4% delle aziende dichiara di aver ridotto le proprie giacenze fra il terzo e il quarto trimestre del 2009; a registrarne un’accumulazione è stato invece il 21,2%. Tenendo conto dell’andamento corrente e atteso della domanda, il processo di riduzione del magazzino che ha caratterizzato la recente fase recessiva dovrebbe essersi pressoché esaurito: l’82,5% delle imprese ritiene ora adeguato il livello delle scorte, il 12,8% lo giudica abbondante e solo il 4,7% insufficiente.

Condizioni di accesso al credito

Si riduce la quota di imprese che registra un inasprimento delle condizioni di accesso al credito, e passa al 16,2% dal 19,9% di dicembre. Era al 40,6% a dicembre 2008. A fronte di tale diminuzione è salita al 79,1 (da 74,8) la percentuale di aziende che riscontra una sostanziale invarianza, mentre permane esigua la quota di quelle che segnalano un miglioramento. Oltre che dalle imprese del meridione, le maggiori difficoltà vengono segnalate dal comparto dei servizi.

Dinamica dell’occupazione

Le attese a breve termine sull’occupazione risultano negative per l’ottavo trimestre consecutivo, ma con un’intensità attenuata rispetto all’indagine di dicembre. Il numero di imprese che si aspettano una riduzione del proprio personale nei prossimi tre mesi scende al 19%, dal 28,6%, mentre quelle che non prefigurano una variazione nel numero di addetti salgono al 69,7% dal 61,7%. Opinioni leggermente più favorevoli si riscontrano nei soggetti con sede al Centro e nel comparto dei servizi, dove il saldo negativo tra la quota di imprese che prevedono un incremento del numero di occupati e quelle che attendono una diminuzione si è ridotto a meno di due punti percentuali.

Banca d’Italia, le aspettative delle imprese su crescita e inflazione ultima modifica: 2010-04-14T07:05:05+00:00 da Flavio Meloni

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