Banca d’Italia: migliora il mercato del credito

Banca Italia Logo“Prosegue il graduale miglioramento del mercato del credito, favorito dalla ripresa ciclica e dalle misure adottate dall’Eurosistema. Dopo un prolungato periodo di flessione i finanziamenti al settore privato non finanziario sono rimasti sostanzialmente invariati nel corso dell’estate; si è rafforzata la crescita di quelli alle imprese manifatturiere. Il costo dei prestiti alle società non finanziarie è ancora lievemente diminuito. Le condizioni di offerta del credito sono migliorate moderatamente; rimangono meno favorevoli nel settore delle costruzioni. Durante l’estate il credito al settore privato non finanziario si è mantenuto sui livelli del periodo precedente, con una dinamica sui tre mesi pressoché stazionaria (-0,2 per cento in agosto, al netto dei fattori stagionali e in ragione d’anno). La moderata flessione dei prestiti alle società non finanziarie (-0,9 per cento) è stata compensata dall’incremento di quelli alle famiglie (0,8 per cento)”. È quanto si legge nell’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia.

Secondo l’analisi di Palazzo Koch, nei dodici mesi terminanti in agosto si è attenuato il calo dei prestiti alle imprese (-0,8 per cento, da -1,9 in maggio), grazie al rafforzamento della crescita dei finanziamenti al settore manifatturiero (1,8 per cento, da 0,7 in maggio) e a una flessione più contenuta nelle costruzioni e nei servizi (-1,6 e -0,6 per cento, rispettivamente). Nello stesso periodo la contrazione dei prestiti alle società non finanziarie di maggiore dimensione si è quasi annullata (-0,3 per cento) e si è attenuata per le aziende più piccole (-2,7 per cento). La dinamica del credito si è mantenuta più favorevole per le imprese che non presentano anomalie nei rimborsi. Dopo il forte aumento registrato nei primi mesi dell’anno, tra maggio e agosto la raccolta complessiva delle banche italiane si è ridotta, sia nel comparto al dettaglio sia in quello all’ingrosso. A tale andamento si è contrapposto il maggiore ricorso al rifinanziamento presso l’Eurosistema, in particolare alle operazioni a più lungo termine volte a sostenere l’afflusso di credito al settore privato. Le condizioni di accesso al credito hanno registrato un ulteriore lieve miglioramento nel terzo trimestre. Sulla base dell’indagine mensile dell’Istat presso le aziende manifatturiere, l’allentamento non ha però interessato quelle di minore dimensione. Negli anni recenti il Fondo di garanzia sui prestiti concessi dalle banche alle piccole e medie imprese ha rappresentato un valido strumento per sostenere il finanziamento di queste ultime. L’orientamento degli intermediari nel concedere prestiti si conferma più prudente nei confronti del settore delle costruzioni, penalizzato dall’incertezza sull’inversione del ciclo e da ricorrenti anomalie nei rimborsi (che interessano oltre la metà del credito al comparto).

I tassi sui prestiti alle imprese hanno registrato un’ulteriore riduzione tra maggio e agosto: il costo medio delle consistenze in essere a breve termine è sceso al 3,7 per cento (dal 3,8); quello sulle nuove erogazioni si è ridotto di due decimi, al 2,0 per cento, riflettendo soprattutto l’andamento del costo degli affidamenti di importo superiore a un milione di euro. Nel secondo trimestre il calo per i nuovi prestiti è stato diffuso tra i principali settori di attività economica. Nei mesi estivi il costo medio dei nuovi finanziamenti per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie è lievemente salito (al 2,8 per cento, dal 2,7 in maggio). I differenziali rispetto ai tassi medi praticati nell’area dell’euro sui nuovi prestiti sono rimasti pressoché stabili ai livelli di maggio sia per le imprese sia per i mutui alle famiglie (circa 15 e 50 punti base, rispettivamente).

Le banche intervistate lo scorso giugno nell’ambito dell’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro (Bank Lending Survey) avevano segnalato, con riferimento al secondo trimestre di quest’anno, sia un lieve allentamento dei criteri di offerta e dei termini e delle condizioni applicati ai prestiti, sia un’espansione della domanda di finanziamenti. I sondaggi condotti presso le imprese durante l’estate confermano il graduale miglioramento delle condizioni di accesso al credito, pur con un quadro ancora differenziato tra settori di attività economica. Secondo l’indagine trimestrale realizzata in settembre dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, la percentuale netta di imprese manifatturiere e dei servizi che ha riportato condizioni di accesso al credito peggiori rispetto al periodo precedente è stata negativa (pari al -2,7). Il saldo è invece rimasto positivo per le imprese operanti nel settore delle costruzioni (10,3 per cento), segnalando condizioni di offerta ancora restrittive. Indicazioni simili provengono dall’indagine mensile condotta dall’Istat sul clima di fiducia delle imprese, che include anche le aziende con meno di 50 addetti. In settembre le imprese manifatturiere e dei servizi hanno riportato un ulteriore lieve allentamento delle condizioni di accesso al credito, che sono invece rimaste relativamente tese per quelle di costruzione. Tra le aziende manifatturiere il miglioramento ha riguardato quelle con oltre 50 addetti, mentre le condizioni sono rimaste sostanzialmente invariate per le imprese più piccole. La quota di aziende manifatturiere che ha dichiarato di non avere ottenuto il finanziamento richiesto è stata pari al 9,4 per cento, sostanzialmente in linea con i valori medi riportati dall’inizio della rilevazione (a marzo del 2008); la percentuale sale al 12,3 per le imprese più piccole.

Consulta il Bollettino economico della Banca d’Italia

 

 

Banca d’Italia: migliora il mercato del credito ultima modifica: 2015-10-16T16:18:46+00:00 da Redazione

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