Banca d’Italia, nel 2016 aumentano i prestiti in Valle d’Aosta

Banca Italia Logo UltimoAlla fine dello scorso anno i prestiti bancari al complesso dell’economia valdostana sono tornati ad aumentare (3,2 per cento) La ripresa del credito bancario è dovuta principalmente al vivace andamento di quello alle famiglie consumatrici, in crescita sia nella componente dei mutui sia in quella del credito al consumo. I prestiti alle imprese hanno continuato invece a calare, anche se a ritmi inferiori all’anno precedente. Lo rileva la Banca d’Italia nella periodica analisi dedicata alle economie regionali.

Il miglioramento della dinamica complessiva è riconducibile agli intermediari di minori dimensioni, mentre è proseguita, sia pure a ritmi inferiori, la contrazione dei crediti concessi dalle banche appartenenti ai primi cinque gruppi; quota di mercato detenuta da queste ultime, in riduzione dall’inizio della crisi finanziaria, è così ulteriormente diminuita.

Nel primo trimestre dell’anno in corso il credito ha continuato ad aumentare. Vi ha contribuito anche la ripresa dei finanziamenti alle imprese e di quelli dei primi cinque gruppi bancari.

La qualità del credito
La qualità dei prestiti di banche e società finanziarie è migliorata: nella media dei quattro trimestri del 2016 il flusso di nuovi prestiti deteriorati (tasso di deterioramento) è risultato pari al 2,7 per cento del totale dei crediti, 1,6 punti percentuali in meno rispetto al corrispondente dato del 2015. L’indicatore è tornato su valori in linea con la media italiana. La riduzione del tasso di deterioramento è riconducibile alle imprese, per le quali il valore dell’indicatore si è più che dimezzato rispetto ai valori elevati dell’anno precedente.

Il calo ha interessato tutti i comparti di attività economica ed è stato particolarmente marcato nei servizi. Per contro le famiglie hanno fatto registrare un peggioramento, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale. Anche il tasso di ingresso in sofferenza è diminuito rispetto all’anno precedente. Alla fine del 2016 lo stock di prestiti bancari deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, era pari al 10,4 per cento dei prestiti complessivi. Tale indicatore era assai più elevato per le imprese rispetto alle famiglie (tav. 5.7). Le sofferenze, che rappresentano la componente più rischiosa del portafoglio dei prestiti, costituivano il 70,8 per cento del totale dei crediti deteriorati; in rapporto ai prestiti complessivi la loro incidenza era pari al 6,8 per cento, valore notevolmente inferiore alla media italiana.

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Banca d’Italia, nel 2016 aumentano i prestiti in Valle d’Aosta ultima modifica: 2017-06-16T16:38:17+00:00 da Redazione

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