Banca d’Italia, nel 2016 in Puglia migliora la dinamica del credito

Banca Italia Logo UltimoIn Puglia nel corso del 2016 la dinamica dei crediti bancari al settore privato non finanziario è divenuta espansiva con un ritmo che è andato progressivamente aumentando (1,8 per cento a dicembre), per effetto del positivo andamento dei prestiti a famiglie e imprese (rispettivamente 3,0 e 0,7 per cento). In base a dati provvisori, nei primi mesi del 2017 la crescita sarebbe proseguita allo stesso ritmo dell’anno precedente. Lo rileva la Banca d’Italia nella periodica analisi dedicata alle economie regionali.

L’espansione del credito ha beneficiato dell’aumento della domanda di famiglie e imprese e delle favorevoli condizioni di accesso al credito. I finanziamenti al settore privato non finanziario delle banche appartenenti ai primi cinque gruppi bancari nazionali hanno fatto registrare una crescita lievemente inferiore a quella delle altre categorie di banche, determinando un calo della relativa quota di mercato pari a quasi un punto percentuale (49 per cento).

La doppia e profonda recessione che ha colpito l’economia italiana tra il 2008 e il 2013 ha determinato un peggioramento della qualità degli attivi bancari, comportando una forte accumulazione di prestiti deteriorati (non performing loans, Npl). Sebbene la recente, seppure lieve, ripresa economica abbia contribuito a ridurre la velocità di deterioramento dei crediti e siano aumentate le cessioni e gli stralci, lo stock di prestiti problematici è ancora elevato.

La qualità del credito
Nel 2016 la lieve ripresa dell’attività produttiva si è riflessa positivamente sulla qualità del credito erogato da banche e società finanziarie. Nella media dei quattro trimestri il flusso dei nuovi prestiti deteriorati (tasso di deterioramento) è diminuito al 3,7 per cento del totale dei crediti non in default rettificato all’inizio del periodo (5,4 nel 2015). Il dato è sostanzialmente in linea con la media del Mezzogiorno, ma superiore a quella nazionale.

L’indicatore è migliorato per le famiglie e per le imprese, per le quali si è ridotto di circa 3 punti percentuali, attestandosi al 5,3 per cento. La riduzione è riconducibile al migliore andamento registrato in tutti i settori produttivi e in particolar modo in quello dei servizi.

Complessivamente anche il tasso di ingresso in sofferenza (tasso di decadimento) è lievemente migliorato (3,4 per cento da 3,8). Negli ultimi anni il tasso di deterioramento si è ridotto rapidamente avvicinandosi progressivamente al tasso di decadimento.

Nel corso del 2016 lo stock di prestiti bancari deteriorati si è stabilizzato: al lordo delle rettifiche di valore alla fine dell’anno era pari a circa il 22 per cento dei prestiti complessivi (35 per cento per le imprese e 10 per le famiglie). Le sole sofferenze rappresentavano circa il 15 per cento dei crediti totali.

Sulla base delle informazioni tratte dai bilanci bancari non consolidati, nel 2016 il tasso di copertura dei prestiti deteriorati nei confronti della clientela residente in Puglia, calcolato come rapporto tra le rettifiche di valore e l’ammontare lordo dei crediti deteriorati, si è attestato al 51,0 per cento, quello relativo ai soli crediti in sofferenza al 60,5. Il tasso di copertura ha mostrato una flessione durante la crisi finanziaria internazionale, risentendo anche della rapida crescita dei prestiti
problematici. Recentemente si è riportato su valori di poco inferiori alla media registrata nel biennio pre-crisi.

Nel 2016 tale indicatore è risultato più elevato per le banche appartenenti ai primi cinque gruppi bancari rispetto agli altri intermediari creditizi. La copertura inoltre è stata maggiore per le imprese rispetto alle famiglie consumatrici, riflettendo il minor peso delle garanzie reali sui prestiti della aziende. Alla fine del 2016 l’incidenza delle garanzie (reali o personali) sull’ammontare dei crediti deteriorati si attestava a poco più di due terzi. I tassi di copertura sui prestiti deteriorati non assistiti da garanzia erano significativamente più elevati rispetto ai livelli medi.

Banca d’Italia, nel 2016 in Puglia migliora la dinamica del credito ultima modifica: 2017-06-16T16:45:24+00:00 da Redazione

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