Banca d’Italia, nel 2016 migliora la dinamica dei prestiti in Calabria

Banca Italia Logo UltimoLa dinamica dei prestiti bancari al complesso dell’economia calabrese è tornata positiva sul finire del 2016; tale tendenza è confermata anche dai dati riferiti a marzo 2017. Dopo quattro anni, la contrazione dei finanziamenti erogati all’economia calabrese dai primi 5 gruppi bancari nazionali si è interrotta. La crescita dei prestiti si è intensificata per le altre banche. Lo rileva l’ultima edizione della periodica analisi che la Banca d’Italia dedica alle economie regionali.

L’andamento del credito riflette l’espansione della domanda di finanziamenti da parte delle famiglie e delle imprese. Le condizioni di offerta, invece, non registrano variazioni di rilievo, sebbene le banche mantengano politiche d’impiego ancora selettive verso la clientela più rischiosa (cfr. il riquadro: L’andamento della domanda e dell’offerta
di credito).

La qualità del credito
Nel corso del 2016 è proseguito il miglioramento della qualità dei prestiti: nella media dei quattro trimestri, il flusso di nuovi prestiti deteriorati (tasso di deterioramento) è risultato pari al 4,3 per cento del totale dei crediti.

La rischiosità del credito rimane ancora elevata nel confronto con il resto del paese. Analoghe indicazioni derivano dal tasso di ingresso a sofferenza. La velocità di deterioramento del credito è diminuita sia per le famiglie consumatrici sia per le imprese, specialmente per quelle di maggiori dimensioni.

La riduzione della rischiosità del credito in atto si collega a un quadro economico in graduale miglioramento. La lunga recessione sperimentata dall’economia calabrese, inoltre, ha determinato un cambiamento nelle caratteristiche delle imprese indebitate: da un lato, selezionando le imprese contraddistinte da indici economico-finanziari migliori, dall’altro, inducendo le banche ad adottare criteri di selezione dei prenditori più rigorosi.

I prestiti deteriorati
L’aumento della rischiosità del credito durante la crisi ha determinato un accumulo di crediti deteriorati nei bilanci delle banche. Alla fine del 2016 circa un quarto dei prestiti bancari erogati all’economia calabrese era deteriorato; di questi il 70 per cento era costituito da sofferenze. L’incidenza dei crediti deteriorati è più elevata rispetto al dato medio italiano, sia per le famiglie consumatrici sia per le imprese.

Sulla base delle informazioni tratte dai bilanci bancari non consolidati, nel 2016 il tasso di copertura dei prestiti deteriorati – calcolato come rapporto tra le rettifiche di valore e l’ammontare lordo dei crediti deteriorati – si è attestato al 53,8 per cento, quello relativo ai soli crediti in sofferenza al 61,6. Il tasso di copertura ha mostrato una flessione durante la crisi finanziaria, risentendo della rapida crescita dei prestiti problematici; recentemente si è riportato su valori di poco inferiori alla media registrata nel biennio pre-crisi.

L’ammontare delle rettifiche di valore dipende anche dalla presenza di garanzie: i tassi di copertura sui prestiti deteriorati non assistiti da garanzia sono, infatti, significativamente più elevati rispetto ai livelli medi. Alla fine del 2016 l’incidenza delle garanzie (reali o personali) sull’ammontare complessivo dei crediti deteriorati era di oltre il 70 per cento. L’incidenza delle rettifiche di valore risultava più elevata per le esposizioni verso le imprese rispetto alle famiglie consumatrici, riflettendo il minor peso delle garanzie reali sui prestiti della prima classe di prenditori.

L’uscita dei prestiti in sofferenza dai bilanci delle banche
Le banche, oltre a rettificare il valore dei prestiti deteriorati in occasione della redazione del bilancio, ricorrono allo stralcio definitivo del credito qualora la perdita sia comprovata da elementi certi e precisi. Negli ultimi anni l’ammontare complessivo dei prestiti in sofferenza nei confronti della clientela calabrese stralciati per perdite ha registrato una dinamica crescente. Nel 2016 gli stralci sono stati pari a circa il 6 per cento dell’esposizione lorda dei prestiti in sofferenza all’inizio dell’anno.

La riduzione dei prestiti in sofferenza è stata perseguita anche attraverso operazioni di cessione con cancellazione dal bilancio. Sebbene l’ammontare delle cessioni sia stato modesto, esso è cresciuto nell’ultimo triennio. Nel 2016 il totale delle cessioni di prestiti in sofferenza è stato pari al 5,5 per cento dello stock di sofferenze lorde all’inizio dell’anno. La attività di cessione dei prestiti in sofferenza potrebbe beneficiare, in prospettiva, di un funzionamento più efficiente della giustizia civile in regione.

Banca d’Italia, nel 2016 migliora la dinamica dei prestiti in Calabria ultima modifica: 2017-06-13T13:10:04+00:00 da Redazione

Print Friendly
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: