Banca d’Italia parla con gli operatori Cessione del quinto dello stipendio

Bankitalia ha emanato una comunicazione indirizzata agli operatori, gli intermediari bancari e finanziari, che richiama al pieno rispetto delle norme che regolano il settore della cessione del quinto dello stipendio o della pensione nonché di operazioni similari (segnatamente delegazioni di pagamento) e all’adozione di adeguati e penetranti controlli sulle reti di vendita esterne.

Banca d’Italia, nella sua azione di vigilanza e di controllo, ha riscontrato numerose anomalie che comportano, tra l’altro, un incremento di costi per la clientela. Dagli approfondimenti svolti, è emerso che tale circostanza è riconducibile principalmente ai seguenti fattori:
a) non generalizzato rispetto delle regole e dei principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela;
b) catena distributiva abitualmente molto “lunga” alla quale sono riconducibili, oltre agli elevati costi di vendita, con conseguenti aggravi a carico del prenditore dei fondi, rischi operativi e reputazionali per i finanziatori;
c) rilevante incidenza, sul costo complessivo a carico del cliente, delle polizze assicurative richieste per legge, i cui premi sono spesso determinati in modo scarsamente trasparente;
d) diffuse carenze nei controlli sulla rete di vendita; malgrado le vigenti disposizioni richiedano espressamente l’attento controllo delle reti distributive, sovente il soggetto che eroga il credito non dispone di sistemi adeguati di controllo della catena distributiva, con riferimento sia alle politiche commerciali – segnatamente al costo finale per il cliente – sia al rispetto della normativa in materia;
e) frequente violazione di alcune disposizioni che disciplinano il settore. Nel far rinvio, per una più dettagliata disamina, all’allegato 1, si richiamano, in particolare, le seguenti fattispecie:
– ricorrente è il mancato rispetto delle vigenti disposizioni in materia di estinzione anticipata dei finanziamenti riconducibili – come nel caso delle cessioni del quinto dello stipendio e operazioni assimilate – al credito al consumo. In proposito, si ha preliminarmente presente che il D.Lgs. 385/93 (TUB) dispone la facoltà incondizionata del consumatore di adempiere in via anticipata alle proprie obbligazioni “senza penalità e senza possibilità di patto contrario” (art. 125, co, 2), avendo egli diritto in tal caso “a un’equa riduzione del costo complessivo del credito”. L’articolo 3, comma 1 del decreto del Ministero del tesoro 8 luglio 1992 specifica che, in caso di adempimento anticipato, il cliente debba versare, in ogni caso, il capitale residuo, gli interessi e gli altri oneri maturati fino a quel momento nonché, in presenza di espressa previsione contrattuale, un compenso non superiore all’uno per cento del capitale residuo. Pertanto, l’intermediario dovrà restituire, nel caso in cui tutti gli oneri relativi al contratto siano stati pagati anticipatamente dal consumatore, la relativa quota non maturata;
– disattendendo le previsioni legislative in materia (cfr. art. 39 DPR 180/1950), viene frequentemente concesso il rinnovo di finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione prima che siano decorsi i due quinti della durata degli stessi fissata per legge1. Tale prassi comporta, tra l’altro, una lievitazione del costo complessivo del finanziamento per il cliente qualora le spese assicurative e le diverse commissioni – percepite sia dell’ente erogatore, sia della rete distributiva – siano applicate all’ammontare lordo del nuovo finanziamento, senza procedere a uno storno degli oneri non maturati su quello estinto (cfr. primo alinea);
– alcuni intermediari usano rilevare a conto economico le commissioni applicate alla clientela, indipendentemente dalla loro natura, interamente nell’esercizio in cui le stesse sono percepite, senza riscontare la quota delle stesse non ancora maturata.

Il mancato rispetto delle disposizioni in materia di cessione del quinto potrebbe, inoltre, comportare una riclassificazione dei crediti ad altra categoria di finanziamenti ai fini della legge sull’usura con ulteriore, potenziale esposizione dell’intermediario a rischi legali e reputazionali.

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Banca d’Italia parla con gli operatori Cessione del quinto dello stipendio ultima modifica: 2009-11-16T17:45:25+00:00 da Flavio Meloni

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