Banca d’Italia, Saccomanni chiede estensione alle banche del fondo Salva Stati

Potenziare il Fondo europeo salva Stati e ampliarne l’operatività. Questa la proposta avanzata dal direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, nel corso del suo intervento sull’Unione europea e la crisi globale dell’8 febbraio al ministero delle Finanze tedesco a Berlino.

La crisi che ha colpito anche la Ue non è ancora superata. Ci sono focolai di tensione attivi nei sistemi bancari e nelle finanze pubbliche di vari Paesi e permangono condizioni di incertezza e di volatilità dei mercati finanziari – ha dichiarato Saccomanni, che non ha nascosto le sue preoccupazioni per l’andamento dell’economia nei prossimi anni -. L’attività economica è in ripresa nel 2011, ma è comunque prevista una decelerazione nel 2012 anche in Germania e negli Stati Uniti”.

Parlando dei nuovi meccanismi introdotti nell’area euro dopo la crisi finanziaria, il direttore generale ha sottolineato che “benché queste innovazioni vadano nella direzione giusta, esse sono state accolte finora con un certo scetticismo da parte di analisti finanziari. Si ritiene in particolare che il “potenziale di fuoco” del Fondo europeo salva Stati sia troppo modesto rispetto al fabbisogno massimo concepibile se la crisi del debito sovrano dovesse estendersi anche a grandi Paesi come la Spagna e l’Italia. Ritengo questo scenario altamente improbabile, ma penso sia utile accrescere la dimensione effettiva del Fondo, che è attualmente ben inferiore a quella nominale, e soprattutto il suo potenziale operativo.

Secondo Saccomanni, oltre ai prestiti agli Stati, il Fondo dovrebbe essere messo in condizione di poter finanziare banche e acquistare titoli di Stato sul mercato. “Mi chiedo se sia realistico ritenere che la Ue possa affrontare i rischi della globalizzazione finanziaria armata solo di una politica forte ed efficiente ma di portata limitata, e di regole chiare e semplici ma che ciascun Paese è libero di interpretare a suo piacimento – ha concluso il direttore generale di Bankitalia -. L’armamentario della politica economica della Ue va ampliato e adeguato alla realtà dell’economia e della finanzia globale se si vuole preservare la moneta europea”.

Banca d’Italia, Saccomanni chiede estensione alle banche del fondo Salva Stati ultima modifica: 2011-02-11T08:00:00+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: