Banca d’Italia, seminario sulla finanza islamica

Si è tenuto presso la Banca d’Italia, alla presenza del governatore Mario Draghi e dei vice direttori generali Ignazio Visco e Anna Maria Tarantola, un seminario sulla finanza islamica.

Vi hanno partecipato rappresentanti di banche centrali, autorità di controllo, ministeri degli esteri e delle Finanze, organismi internazionali, comunità finanziaria e accademici esperti del settore.
Scopo del seminario è stato quello di stimolare una discussione sulle sfide poste dall’industria finanziaria islamica in Europa, anche alla luce dell’esperienza maturata in campo internazionale.

La finanza islamica ha conosciuto negli ultimi dieci anni una rapida espansione, con tassi di crescita annui degli attivi del 10-15 per cento, e un’ampia diffusione geografica dal Medio Oriente al Sud-est asiatico. La diffusione dei sukuk (obbligazioni islamiche) ha, inoltre, contribuito ad rendere dinamico anche il segmento islamico dei mercati internazionali dei capitali.
Negli ultimi anni, si è assistito allo sviluppo della finanza islamica anche in Europa, con l’apertura di alcune banche islamiche nel Regno Unito, l’emissione di sukuk da un Land tedesco e un aumento dell’attività nel settore della gestione dei fondi di investimento islamici.

La crescita dell’industria finanziaria islamica può essere considerata anche come un riflesso del maggior peso di alcune economie emergenti nel sistema finanziario mondiale. Essa, da un lato, schiude nuove opportunità per l’utilizzo delle risorse finanziarie da parte di questi paesi e di altri mercati, dall’altro, introduce potenziali elementi di complessità nel sistema finanziario globale stesso.

Come la recente crisi ha chiaramente mostrato, tale crescente complessità richiede una maggiore cooperazione internazionale, da parte dei policy makers e delle autorità di regolamentazione, per garantire un corretto equilibrio tra i potenziali benefici di un sistema finanziario dinamico e la tutela della stabilità finanziaria. Non ci può essere una cooperazione efficace, tuttavia, senza un’adeguata conoscenza delle principali caratteristiche delle diverse componenti del sistema finanziario e delle loro interazioni.
È in questo spirito che la Banca d’Italia, in considerazione della rilevanza della questione per lo svolgimento dei suoi compiti istituzionali, in qualità di membro dell’Eurosistema e Autorità di vigilanza, ha preso l’iniziativa di organizzare il seminario odierno, per meglio comprendere le caratteristiche del settore della finanza islamica e le sue implicazioni per il sistema finanziario in Europa e in Italia, dove vive una comunità musulmana di oltre un milione di persone.

Il seminario, prendendo le mosse dall’analisi dello scenario globale e delle tendenze attuali nel settore della finanza islamica, si è concentrato su questioni relative alle possibili implicazioni per la politica monetaria, la gestione della liquidità, la regolamentazione e la vigilanza bancaria e finanziaria.

Programma (solo in inglese)

Opening address, Mario Draghi

Banca d’Italia, seminario sulla finanza islamica ultima modifica: 2009-11-14T16:54:07+00:00 da Flavio Meloni

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