Banca d’Italia, Tarantola: per le banche sarà più costoso espandere la dimensione dei bilanci

Il vice direttore generale ha sottolineato che “allora le banche seppero trarre vantaggio da condizioni macroeconomiche favorevoli, in particolare dalla disinflazione e dal calo dei tassi di interesse, per spostare una quota significativa dei loro ricavi dal margine d’interesse ai ricavi da commissione. Al ritorno su un sentiero di redditività sostenibile contribuirono le numerose operazioni di concentrazione, le politiche di contenimento dei costi, di innovazione tecnologica e organizzativa, di eliminazione degli eccessi di capacità produttiva”.

Oggi si pone una sfida altrettanto impegnativa. “La bassa crescita dell’economia e, la scarsa propensione degli investitori a indirizzare fondi verso prenditori giudicati ad alto rischio, sia privati sia pubblici, pongono vincoli severi alle strategie aziendali; richiedono di rivisitare criticamente le politiche seguite prima della crisi – ha dichiarato -. Non sarebbe prudente affidare le prospettive di redditività esclusivamente al consolidamento della ripresa e al rialzo dei tassi”.

La crisi ha continuamente mutato forma negli ultimi tre anni. Anche a causa di ciò il quadro previsivo, che pure sconta un miglioramento della congiuntura, è caratterizzato da ampia incertezza. Tarantola ha aggiunto che l’assetto che emergerà dalla crisi avrà caratteristiche profondamente diverse da quelle che hanno connotato gli anni precedenti: “commentatori e analisti parlano di una situazione di nuova normalità (new normal) i cui contorni sono ancora indefiniti, ma che potrebbe essere caratterizzata da livelli di redditività bancaria stabilmente inferiori a quelli, molto elevati, registrati nel periodo precedente la crisi”.

Ha concluso il suo intervento affermando che per l’industria bancaria sarà meno facile e più costoso espandere la dimensione dei bilanci. “Regolamentazione e forze economiche puntano verso nuovi equilibri con banche più capitalizzate e settori non finanziari meno indebitati. Il cambiamento del contesto coinvolge pienamente le banche italiane – ha detto -. Alcuni intermediari hanno già intrapreso un percorso volto a recuperare efficienza, a razionalizzare i processi, a rafforzare la capacità di raccolta, a meglio presidiare i rischi per essere in grado di operare efficacemente in un contesto sicuramente più complesso, più competitivo, più regolato. Si tratta di iniziative che seguiamo con attenzione e valutiamo positivamente e che possono rappresentare un riferimento per tutto il sistema”.

Banca d’Italia, Tarantola: per le banche sarà più costoso espandere la dimensione dei bilanci ultima modifica: 2011-03-29T08:08:00+00:00 da Flavio Meloni

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