Banca d’Italia, Visco: “L’Italia ha una imposizione sulla proprietà immobiliare relativamente bassa”

“L’Italia è l’unico paese ad aver abolito l’imposta sul possesso dell’abitazione principale”. Così si ha dichiarato il vice direttore generale della Banca d’Italia Ignazio Visco nell’Audizione presso le Commissioni riunite 5° del Senato della Repubblica (Programmazione economica, Bilancio) e V della Camera dei Deputati (Bilancio, Tesoro e Programmazione) sul decreto sul decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (AS 2887).

“Anche in vista dell’entrata in vigore dell’imposta municipale che assorbirà l’attuale ICI e l’Irpef sui redditi fondiari da immobili non locati comprese le relative addizionali, va riesaminato il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare – ha proseguito Visco –. Tra i principali paesi europei, l’Italia è caratterizzata da una imposizione sulla proprietà immobiliare relativamente bassa. Sulla base dei dati dell’OCSE, in Italia il prelievo è stato in media pari a circa l’1,5 per cento del PIL l’anno tra il 2000 e il 2008; in Francia gli incassi si sono attestati sul 2 per cento del PIL l’anno, mentre nel Regno Unito e in Spagna hanno rispettivamente superato e quasi raggiunto il 3 per cento del prodotto”.

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Banca d’Italia, Visco: “L’Italia ha una imposizione sulla proprietà immobiliare relativamente bassa” ultima modifica: 2011-08-31T07:56:34+00:00 da Flavio Meloni

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