Social housing, Banca Etica lancia prestito obbligazionario subordinato

Banca Etica LogoBanca Etica lancia un prestito obbligazionario subordinato con l’obiettivo di raccogliere 5 milioni di euro da destinare al finanziamento di progetti per il diritto all’abitare e il social-housing.

La proposta si rivolge a chi desidera investire i propri risparmi con in più la certezza di sapere che saranno impiegati per finanziare progetti per rendere disponibili alloggi a nuclei familiari con difficoltà abitative e per esperienze che promuovono un modo diverso di abitare.

A chi si rivolge

Il prestito obbligazionario si rivolge a risparmiatori retail o professionali con esperienza finanziaria e propensione al rischio media, con l’obiettivo di investire risorse a medio-lungo termine in un strumento finanziario che generi maggiore redditività in funzione della maggiore assunzione di rischio (subordinazione), con una situazione finanziaria tale da consentire una capacità di sopportare eventuali perdite, seppur lievi, e con una particolare sensibilità ai temi della finanza etica e al diritto alla casa.

Le caratteristiche

Le caratteristiche del prestito obbligazionario dedicato all’abitare sono:

  • Valore: 5 milioni di euro
  • durata: 8 anni
  • ambito dedicato: accesso all’abitare
  • tasso annuo lordo: 1,504% (rendimento effettivo netto 1,112%)
  • periodo di collocamento: 12 gennaio – 21 marzo 2022
  • data godimento: 25 marzo 2022

Banca Etica e il diritto alla casa

Banca Etica è già molto attiva nel credito a favore del diritto alla casa e del social housing: nel 2020 sono state finanziate con oltre 20 milioni di euro 31 organizzazioni che hanno utilizzato il credito per attività di housing sociale. Ulteriori 2,5 milioni di euro sono stati accordati a 16 organizzazioni che hanno dato alloggio a 378 nuclei familiari.

Nel 2020 ha erogato mutui prima-casa per oltre 61 milioni di euro, di cui oltre 35 milioni di euro per mutui assistiti da garanzia Consap a favore di giovani in condizioni di precarietà reddituale e patrimoniale.

Secondo il Rapporto ASviS 2021, la crisi Covid-19 ha acuito il già grave disagio abitativo che caratterizza l’Italia, rendendo sempre più incompatibili i costi dell’abitare rispetto alla riduzione dei redditi reali – spiega la presidente di Banca Etica, Anna Fasano, esperta di social housing -. Si calcola che oggi oltre 1,1 milioni di famiglie vivano in condizione di disagio abitativo, acuto o grave. L’auspicabile sviluppo della dotazione di Edilizia Residenziale Pubblica appare sicuramente un fattore rilevante per contrastare il disagio abitativo; tuttavia, essa non può essere sufficiente, soprattutto considerando la presenza di fasce di popolazione il cui reddito, pur non consentendo l’accesso alla locazione ordinaria, non permette di rientrare nei bandi pubblici per l’accesso all’ERP. Lo sviluppo di interventi di social housing si propone di rispondere proprio a questa “fascia grigia”, proponendo alloggi di qualità, ad alto risparmio energetico e che attivano i residenti per la costruzione di comunità inclusive e collaborative. La cultura dell’abitare sta intanto evolvendo anche in Italia, come dimostrano le esperienze dei cohousing, strutture nelle quali le abitazioni dei singoli e delle famiglie sono inserite in complessi che prevedono spazi comuni in cui si sviluppano relazioni solidali e condivisione di servizi utili alla vita quotidiana. Dopo il grande successo delle obbligazioni dedicate al contrasto alla mafia e ai cambiamenti climatici, con questo nuovo prestito obbligazionario dedicato a un settore cruciale per la collettività, Banca Etica vuole proseguire nella sua azione che propone ai risparmiatori di coniugare la possibilità di fare investimenti interessanti con la consapevolezza su come il loro denaro sarà utilizzato. Rendere trasparenti le strette interconnessioni tra gli investimenti finanziari e gli impatti sulla vita reale delle persone è al centro della nostra mission di Banca Etica”.