Banca Generali, nel 2013 utile netto a 141,3 milioni, in crescita del 9%

Banca Generali LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Paolo Vagnone, ha approvato il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato relativi all’esercizio 2013. Il consiglio, spiega una nota, ha approvato inoltre la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, quale parte della relazione sulla gestione.

L’amministratore delegato di Banca Generali, Piermario Motta, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di poter presentare per il secondo anno consecutivo un risultato in continuo miglioramento in tutte le principali voci di bilancio. La continuità e la progressione nello sviluppo evidenziano l’efficacia di un modello di business che ha nella spinta all’innovazione, nella qualità dei servizi e nel profilo dei propri consulenti finanziari elementi distintivi in grado di catalizzare risorse di talento e di fornire certezze a risparmiatori ed azionisti. E’ significativo che siano le attività ricorrenti il motore principale di una crescita che non riguarda solo la redditività ma anche gli indici di solidità patrimoniale. Quanto al 2014, l’anno è partito nel migliore dei modi con una raccolta in decisa accelerazione che ci conferma tra le realtà più dinamiche nel mondo del risparmio. Ed è in questo contesto, e con queste premesse, che guardiamo con grande fiducia e rinnovato entusiasmo alle sfide dei prossimi mesi”.  

Risultati economici consolidati al 31 dicembre 2013 [1]

Il bilancio al 31 dicembre 2013 di Banca Generali si è chiuso ancora una volta con risultati e indicatori in netta crescita. L’utile netto consolidato è aumentato del 9% a €141,3 milioni. Il dato evidenzia una crescita significativa nonostante l’impatto di un carico fiscale straordinario -pari a €6,6 milioni – legato all’addizionale IRES dell’8,5% introdotta con DL 133/2013 a fine novembre 2013. Al netto di questa imposizione, che vale esclusivamente sull’imponibile 2013, i profitti si sarebbero attestati a €147,9 milioni (+14%) marcando, in modo ancora più accentuato, il trend di sviluppo rispetto allo scorso esercizio che a sua volta -lo ricordiamo- aveva segnato un progresso del 77%.

L’ottimo risultato è strettamente collegato con il brillante andamento della raccolta netta, ai massimi di sempre sia per volumi sia per mix di prodotto, e con la crescita delle masse in gestione che hanno superato i €29 miliardi. Questi elementi hanno spinto ulteriormente anche l’incremento dei ricavi: il margine d’intermediazione è infatti salito dell’11% a €375,1 milioni,(€367,2 milioni, +11% escludendo Generali Investment Luxembourg “GIL” [2]), che si aggiunge al +39% realizzato nel 2012. All’incremento dei ricavi hanno contribuito in misura determinante tutte le attività della Banca, e in particolare le attività ricorrenti (commissioni di gestione e margine d’interesse “core”).

Il margine d’interesse si è attestato a €121,8 milioni, con un +9% favorito dalla contrazione del costo della raccolta per effetto della duplice riduzione dei tassi da parte della BCE nel corso dell’esercizio e grazie allo sviluppo dell’attività di finanziamento contro garantita. Il contributo legato alla partecipazione della Banca alle attività di finanziamento promosse dalla BCE (LTRO) nel dicembre 2011 e nel febbraio 2012 è diminuito per il rimborso di una tranche di €200 milioni effettuata a giugno.

Nel 2013 il portafoglio obbligazionario della Banca ha realizzato una redditività cedolare pari al 2,6% medio (3,3% nel 2012), con una maturity pari a 2,8 (era pari a 1,8 a fine 2012) e unaduration di 1,55 (era 1,3 a fine 2012) e la presenza esclusiva di titoli obbligazionari senior.

Le commissioni lorde sono state pari a €438,9 milioni, in progresso del 14,1% rispetto allo scorso esercizio (€404,7 milioni, +13,8%  ex-GIL). Le commissioni ricorrenti (di gestione, di sottoscrizione e bancarie) hanno rappresentato l’89% del totale (87% nel 2012). Da evidenziare in particolare la dinamica delle commissioni di gestione che si sono attestate a €328,7 milioni nell’anno, con un incremento del 17,4% annuo (€296 milioni, +18% ex-GIL). Le commissioni nette hanno segnato un’ascesa del 9,5% a €234,3 milioni, (€226,4 milioni, +9,3% ex-GIL) in presenza di un pay-out in leggera crescita per il forte balzo in avanti della raccolta netta e dell’azione di reclutamento di nuovi consulenti realizzata nell’anno.

costi operativi si sono attestati a €151,2 milioni (€148,6 milioni, +4,9% ex-GIL). La variazione si conferma contenuta in relazione alla dinamica dei ricavi e per lo più riconducibile al continuoupgrading tecnologico, agli investimenti per la realizzazione della nuova piattaforma di advisory e al rafforzamento della struttura a supporto dell’attività commerciale data la rilevante crescita degli ultimi due anni.

Il risultato operativo è salito del 15,6% a €223,9 milioni (€218,6 milioni, +15,4% ex-GIL) con un miglioramento del margine operativo al 60% (+3 p.p.). Escludendo le attività non ricorrenti, quali performance fees e ricavi da LTRO, il margine operativo si porta al 48%, con un incremento di 6 p.p rispetto al 2012 (+7 p.p. ex-GIL), a conferma della qualità e sostenibilità del risultato raggiunto.

Il totale dell’attivo del gruppo Banca Generali al 31 dicembre 2013 è pari a €6.603 milioni (-9,8% rispetto allo scorso esercizio). Il ridimensionamento è legato alla contrazione delle giacenze temporanee di tesoreria della controllante.

Il patrimonio netto consolidato a fine 2013 si è attestato a €469,1 milioni (+18,8% rispetto ai €394,8 milioni di fine 2012), il Tier 1 Capital ratio è salito al 14,2% (dall’11,8%) e il Total Capital ratio al 14,8% (dal 13,0%). L’eccesso di capitale a fine 2013 è risultato pari a €144 milioni, in crescita del 36% rispetto al dato dell’anno prima.

Raccolta netta e masse in gestione (AUM)

A fine 2013 le masse totali sono risultate pari a €29,1 miliardi, in crescita dell’11% rispetto ai €26,2 miliardi dell’esercizio precedente.

Nel dettaglio, le masse gestite sono salite del 16% a €21,3 miliardi e rappresentano il 73% del totale (vs. 70% del 2012). L’incremento è da legare in primo luogo alla dinamica di fondi e SICAV che hanno  messo a segno un rialzo del 25% a €8,4 miliardi nell’anno grazie alla forte domanda di una clientela sempre più interessata ad ottimizzare i propri portafogli e a sfruttare le opportunità di diversificazione sui mercati internazionali.

In deciso aumento anche le masse in prodotti assicurativicresciute del 14% a €9,7 mld. Le polizze tradizionali si sono confermate un cardine nella costruzione dei portafogli della clientela per l’ottimo rapporto tra rischio e rendimento.

Le masse amministrate sono risultate pari a €7,8 miliardi, in linea con lo scorso anno. A fronte dell’afflusso di nuove masse in conti correnti e deposito titoli da parte di numerosa nuova clientela, si è assistito ad un’intensa attività di trasformazione dei risparmi esistenti verso soluzioni di risparmio gestito e questo ha giustificato il dato complessivamente stabile.

La raccolta netta realizzata nel 2013 è stata di €2.260 milioni. Si tratta del miglior risultato di sempre segnando un incremento del 41% rispetto al 2012 e un +64% rispetto alla media dell’ultimo triennio. I flussi si sono concentrati verso i prodotti di risparmio gestito e assicurativo che complessivamente hanno registrato il livello estremamente elevato di €2.768 milioni(+70% rispetto al 2012, +103% rispetto alla media dell’ultimo triennio).

L’andamento già molto positivo della raccolta dello scorso anno è proseguito, accelerando, nei primi due mesi del 2014. Gennaio e febbraio hanno infatti registrato la migliore partenza d’anno nella storia della banca per una raccolta netta totale di €527 milioni, in crescita del 29% rispetto al già brillante risultato dello stesso periodo dello scorso anno. In particolare, si segnala poi la spiccata concentrazione degli investimenti in polizze assicurative e fondi/SICAV (€418 milioni nel bimestre).

Risultati economici consolidati del 4^ trimestre 2013

L’utile netto consolidato del quarto trimestre è stato di €36,2 milioni, in progresso del 12,0% rispetto allo scorso esercizio.

Il margine d’intermediazione del quarto trimestre è cresciuto del 23% a €100,3 milioni (€98,1 milioni, +23% ex-GIL). I costi operativi sono stati pari a €36,9 milioni, in rialzo del 10% rispetto al quarto trimestre 2012 (€36,4 milioni, +11% ex-GIL), per effetto del forte impulso dato ai progetti di sviluppo della nuova piattaforma di advisory. Il cost/income ratio è sceso al 35,5% con un calo di 4,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (4,1 punti percentuali ex-GIL).

Il risultato operativo ha registrato un incremento del 32% a €63,3 milioni (€61,7 milioni, +31,5% ex-GIL).

Bilancio Individuale[3]

Il margine d’intermediazione ha mostrato una lieve riduzione dello 0,6% a €301,8 milioni interamente legata alla riduzione dell’acconto sul dividendo distribuito dalla controllata lussemburghese GFM.

costi operativi sono stati pari a €172,4 milioni contro i €153,8 milioni del 2012. L’incremento è legato all’accelerazione data ai progetti di sviluppo della nuova piattaforma di advisory e al rafforzamento della struttura a supporto dell’attività commerciale.

L’utile netto è stato pari a €94,9 milioni contro i €118,7 milioni dello scorso esercizio. Sul risultato ha inciso, oltre alla già citata riduzione dell’acconto sul dividendo distribuito dalla controllata lussemburghese GFM, l’aumento dell’addizionale IRES dell’8,5% (per il solo esercizio 2013) introdotta dal governo a novembre con il DL 133/2013.

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione a tutte le 115.392.611 azioni ordinarie in circolazione di un dividendo unitario di 95 centesimi per azione (contro i 90 centesimi distribuiti nell’esercizio precedente) per un ammontare complessivo di utili erogati pari a €109,6 milioni.

Il dividendo sarà messo in pagamento in data 22 maggio (payment date), con stacco cedola il 19 maggio (ex date) e con data di legittimazione a percepire il dividendo fissata al 21 maggio (record date) ai sensi dell’art. 83-terdecies del Testo Unico della Finanza.

L’Assemblea dei Soci

Il Consiglio di Amministrazione ha convocato in sede Ordinaria e Straordinaria l’Assemblea dei Soci per i giorni 23 e 24 aprile 2014 (rispettivamente in 1° e 2° convocazione) a Trieste in Via Trento n. 8. L’Assemblea Ordinaria sarà chiamata a deliberare, oltre che sull’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2013, anche sulle politiche di remunerazione, sull’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie finalizzate a dare attuazione alle politiche in materia di remunerazione e sulla nomina di un membro del Consiglio di Amministrazione. In sede Straordinaria, l’Assemblea dei soci sarà chiamata a deliberare in merito ad alcune proposte di modifica degli articoli 13 e 18 dello Statuto Sociale al fine di allineare da un punto di vista formale l’articolato statutario (i) alle disposizioni introdotte dalla Banca d’Italia con il Provvedimento del 12 dicembre 2011 in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche e dei gruppi bancari nei confronti di soggetti collegati, (ii) alle modifiche intervenute all’art. 136 del D.Lgs. 385/93 nonché (iii) alle Disposizioni della CRD IV (Direttiva 2013/36/UE), come attuate in Italia.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea sarà pubblicato in data 20 marzo 2014 sul sito internet della Società (www.bancagenerali.com) e dello stesso sarà data comunicazione in pari data su “MF – Mercati Finanziari”.

Deposito documenti per l’Assemblea

Si rende noto che in data 20 marzo 2014 saranno depositate presso la sede legale di Trieste, Via Machiavelli 4, presso gli uffici operativi di Milano, Servizio Segreteria Societaria, Via Ugo Bassi 6 e sul sito internet della Società (www.bancagenerali.com), le Relazioni degli Amministratori relative al punto n. 4 all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria, redatte ai sensi dell’articolo 84-ter comma 1 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971/ 1999, e al punto 1 all’ordine del giorno dell’Assemblea Straordinaria redatta ai sensi dell’art. 72 comma 1 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971/ 1999.

Si comunica inoltre che nella medesima data sarà resa disponibile sul sito internet della Società (www.bancagenerali.com) la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione, ai sensi del Provvedimento della Banca d’Italia dell’11 gennaio 2012 e dell’art. 2 del Codice di Autodisciplina in merito alla nomina di un consigliere.

Prevedibile evoluzione della gestione

In questi primi mesi del 2014 le condizioni di mercato restano favorevoli; prosegue la crescita della domanda di consulenza finanziaria da parte delle famiglie italiane particolarmente attente all’impiego della liquidità e all’ottimizzazione delle posizioni in portafoglio in un contesto di tassi bassi. I mercati inoltre, seppur in un clima di persistente volatilità tra le diverse asset-class, hanno trovato ulteriori conferme di una progressiva e graduale ripresa nelle diverse aree, oltre a rassicurazioni di continua attenzione dalle banche centrali. Questo trend favorisce una società specializzata come Banca Generali che da sempre punta sul mix vincente di versatilità e qualità nell’offerta di investimento e professionalità e competenze dei propri consulenti. La banca si conferma inoltre un polo d’attrazione per professionisti di alto standing in cerca di servizi ad alto valore aggiunto. Ad oggi sono infatti 18 i nuovi professionisti inseriti nella Banca. Alla luce di questi elementi positivi, pur consapevoli di potenziali dinamiche estemporanee che possano accentuare nuovamente la volatilità, le prospettive per il 2014 appaiono molto promettenti per Banca Generali.

Leggi il comunicato

Banca Generali, nel 2013 utile netto a 141,3 milioni, in crescita del 9% ultima modifica: 2014-03-10T16:37:00+00:00 da Redazione

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