Banca Generali, nel primo trimestre 2014 utile netto di 38,9 milioni, in crescita del 10% su base annua

Banca Generali LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Paolo Vagnone, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2014. I risultati consolidati del primo trimestre, si legge in una nota, si chiudono con un utile di 38,9 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio. Negli ultimi otto trimestri, la Banca ha progressivamente migliorato i profitti scandendo un cambio di marcia iniziato nell’aprile del 2012. Il miglioramento nei profitti è stato guidato dalla forte accelerazione nella raccolta e nelle masse che hanno a loro volta favorito una costante espansione delle commissioni di gestione (+20% a/a, +34% a due anni). Di pari passo, s’è registrato un ulteriore rafforzamento della solidità patrimoniale, continuando a perseguire una gestione prudente degli attivi, in linea con la tradizione della Banca.

L’amministratore delegato Piermario Motta ha commentato: “Il miglior trimestre degli ultimi due anni ci riempie di soddisfazione per la qualità dei numeri e per le condizioni in cui è maturato: ovvero grazie alla spinta e alla forza delle attività ricorrenti. Il risultato evidenzia infatti la certezza e la solidità di un business che continua ad espandersi a ritmi sostenuti, ed in misura superiore alla nostra quota di mercato nel segmento delle reti, in virtù di una grande attenzione alla professionalità e all’innovazione nel servizio di consulenza alle famiglie italiane. La banca si conferma poi un polo d’attrazione per i talenti nella pianificazione patrimoniale e da inizio anno ha inserito nelle proprie reti 30 nuovi colleghi con profili di competenza ed esperienze ai vertici della categoria. L’efficienza operativa e la vitalità della domanda ci danno grande ottimismo sui risultati dei prossimi mesi”.

Il margine d’intermediazione è salito del 9,7% a €106,8 milioni (€104,6 milioni, +9,4% escludendo Generali Investment Luxembourg “GIL”). Al risultato ha contribuito in maniera determinante la crescita a doppia cifra delle commissioni ricorrenti, in particolare delle commissioni di gestione. Positivo anche il risultato delle attività di trading dove la società ha sfruttato il favorevole andamento legato al restringimento dello spread sul governativo italiano.

Il margine d’interesse si è attestato a €28,7 milioni rispetto ai €33,5 milioni del corrispondente esercizio dello scorso anno. La contrazione è legata in parte al rimborso di €200 milioni di finanziamenti nell’ambito della partecipazione della Banca alle attività di finanziamento promosse dalla BCE (LTRO).

La componente “core” del margine d’interesse mostra un leggero incremento rispetto al quarto trimestre 2013, mentre risulta in riduzione rispetto all’anno precedente a causa della diminuzione del rendimento medio sul portafoglio obbligazionario (al 2,2% dal 2,75% dello scorso esercizio). Si è infatti deciso di mantenere un profilo difensivo e prudente, con una maturitydi 2,1 (contro 2,8 a fine 2013) e una duration di 1,69 (contro 1,55 di fine 2013). Va segnalato però come la riduzione dei rendimenti sia parzialmente compensata dall’incremento della attività di finanziamento contro-garantita.

Le commissioni lorde sono aumentate del 4,1% a €112,9 milioni (€103 milioni, +2,2%  ex-GIL)  in scia all’incremento delle commissioni di gestione cresciute del 20% a €91,5 milioni (€81,8 milioni, +19% ex-GIL). Questo trend positivo prosegue ininterrotto da dieci trimestri consecutivi e mostra i benefici del forte impulso dato alla crescita delle masse e della raccolta netta nel periodo. E’ importante sottolineare che nel loro complesso le commissioni ricorrenti hanno rappresentato il 93% delle commissioni totali, contro l’86% dello scorso esercizio, evidenziando quindi un significativo progresso della sostenibilità dei ricavi e dei risultati nel loro insieme.

I costi operativi netti ammontano a €40,0 milioni con un incremento dell’1,9% (€39,3 milioni +2% ex-GIL). La dinamica dei costi è particolarmente contenuta anche in considerazione dei molti progetti avviati e spesati, tra cui in particolare lo sviluppo della piattaforma di consulenza evoluta e lo sviluppo della digitalizzazione degli strumenti a supporto dell’attività dei consulenti finanziari e della banca stessa.

Il totale dell’attivo del gruppo Banca Generali al 31 marzo 2014 è pari a €7.468 milioni (+13,1% rispetto al 31 dicembre 2013).  Il miglioramento è ascrivibile principalmente alla significativa crescita della raccolta diretta da clientela per effetto sia della maggiore operatività della clientela retail che della attività captive.

Il patrimonio netto consolidato è risultato in significativa crescita a €528,4 milioni (+12,6% rispetto ai €469,1 milioni di fine 2013), così come i ratios patrimoniali: il Tier 1 Capital ratio si è attestato al 14,4% (dal 14,2% di fine 2013) e il Total Capital ratio al 15,0% (dal 14,8% di fine 2013). L’eccesso di capitale a marzo 2014 è risultato in aumento del 6,7% rispetto alla fine dello scorso anno raggiungendo i €153,9 milioni.

Raccolta netta e masse in gestione (AUM)

La raccolta netta nei primi quattro mesi del 2014 si è attestata a €1.020 milioni, il 18% in più rispetto al già ottimo risultato del corrispondente periodo dello scorso anno e il 50% circa di quanto realizzato nell’intero 2013.

La raccolta netta del periodo è stata caratterizzata da prodotti di risparmio gestito (€923 milioni, il 90% del totale). Questa tendenza in atto sin da fine 2012 si è andata rafforzando negli ultimi mesi per la significativa riduzione dei tassi sui titoli governativi, anche italiani. Per questo la clientela è sempre più interessata a ricevere consulenza che qualifichi maggiormente i suoi investimenti e ad una diversificazione volta a cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali.

A marzo è stato avviato il collocamento di ‘BG Stile Libero’, la nuova polizza multi-ramo con caratteristiche particolarmente innovative sul fronte della gestione dei sottostanti e dell’ampiezza dei servizi e delle coperture assicurative offerte. In soli due mesi, BG Stile libero ha raccolto €341 milioni ed è avviato a diventare uno strumento centrale nella pianificazione finanziaria della clientela di Banca Generali. Il 90% circa dei sottostanti di BG Stile Libero è rappresentato da fondi e SICAVs il cui contributo va ad aggiungersi a quanto raccolto direttamente.

Da segnalare inoltre il contributo della componente assicurativa che rappresenta un elemento distintivo dell’offerta commerciale della Banca per la garanzia del capitale e la stabilità del rendimento, pari al 4,5% medio annuo dal 2009 ad oggi. La raccolta netta in questi prodotti è stata pari a €522 milioni nel periodo.

Le masse gestite e amministrate al 31 marzo 2014 sono risultate pari a €30,3 miliardi (+12% rispetto ai €27,0 miliardi del primo trimestre dell’esercizio precedente).

La brillante dinamica delle masse è legata principalmente alla netta accelerazione della componente gestita che ha raggiunto i €22,1 miliardi a fine marzo (+15%) e rappresenta ora il 73% delle masse complessive (contro il 71% del corrispondente periodo dello scorso anno). Nell’ambito delle masse gestite, gli incrementi più significativi sono relativi a Fondi e SiCAVs con masse a €8,7 miliardi (+18%), pari al 29% delle masse totali, e ai prodotti assicurativi tradizionali (escluso ‘BG Stile Libero’) a €10,0 miliardi (+15%), pari al 33% del totale

Le masse amministrate a fine marzo risultavano pari a €8,2 miliardi, in crescita del 5% rispetto al marzo 2013, confermando la costante acquisizione di nuove masse da parte sia della clientela esistente che di nuova clientela.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il 2014 sta evidenziando nuovi massimi storici per la raccolta e una crescente redditività nei risultati. La Banca è ottimamente posizionata in termini di offerta commerciale e di qualità della rete di professionisti per continuare ad acquisire quote di mercato come sta avvenendo in questo primo scorcio d’anno. La necessità di ausilio e supporto nella valorizzazione dei patrimoni da parte delle famiglie che trovano sempre meno efficaci le risposte dei titoli governativi e degli immobili rende quanto mai promettenti le prospettive della consulenza finanziaria. Le stime di ripresa economica e la disomogeneità nella crescita a livello globale richiedono poi competenze qualificate che siano in grado di cogliere le diverse opportunità all’orizzonte.

Nei prossimi mesi la Banca continuerà a puntare con decisione sulla crescita sia attraverso linee interne sia attraverso il reclutamento di promotori finanziari di alto profilo ed esperienza che trovano in Banca Generali un referente versatile e di prestigio con cui interfacciarsi. Le linee guida delle nostre azioni continueranno ad essere orientate a perseguire in modo fermo e determinato la sostenibilità dei ricavi, la disciplina sui costi e la solidità patrimoniale.

Leggi il comunicato

Banca Generali, nel primo trimestre 2014 utile netto di 38,9 milioni, in crescita del 10% su base annua ultima modifica: 2014-05-09T19:25:54+00:00 da Redazione

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