Banca Generali utile netto a 203,6 milioni nel 2014, in crescita del 27%

Banca Generali LogoIl consiglio di amministrazione di Banca Generali ha esaminato i risultati preliminari al 31 dicembre 2015.
      
Principali risultati economici consolidati al 31 dicembre 2015

I risultati preliminari per l’esercizio 2015, si legge in una nota, evidenziano una forte crescita degli indicatori reddituali e patrimoniali che ancora una volta si pongono ai vertici assoluti nella storia della banca.

In un contesto che vede le famiglie italiane sempre più bisognose di pianificare e diversificare gli investimenti finanziari con l’assistenza di professionisti specializzati, valutando con maggiore attenzione la solidità degli istituti con cui operano, Banca Generali ha saputo imporsi come una delle realtà di riferimento. Lo dimostrano gli straordinari numeri commerciali (€41,6 miliardi le masse a fine 2015, in crescita di €15,4 miliardi nel triennio 2012-15) e l’incremento della quota di mercato passata dal 10,2% del 2012 al 12,1% nei tre anni[2].
 
L’attenzione dalla clientela e l’efficacia del modello di business si riflettono anche nei risultati economici in significativa accelerazione nel corso del 2015. L’utile netto è infatti salito del 27% a €203,6 milioni, toccando un nuovo picco nella storia della banca. Il risultato include peraltro gli oneri straordinari legati alla partecipazione al nuovo fondo di Risoluzione delle crisi bancarie (BRRD) e al Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD) per un totale di €8,7 milioni spesati lo scorso dicembre. 
 

Positivo anche l’andamento dei ricavi sotto la spinta del brillante andamento commerciale. Il margine d’intermediazione è aumentato dell’11% a €465,9 milioni, con un contributo prevalente dei ricavi dalle commissioni ricorrenti, a riprova della solidità del business e del riscontro dalla clientela come si evince dall’incremento della base di attivi gestiti per conto delle famiglie.

Le commissioni lorde raggiungono i €652 milioni (+35%), di cui €459,1 milioni (+28%) dalle commissioni di gestione in scia alla forte domanda di consulenza qualificata e soluzioni di risparmio gestito. Lo sviluppo delle masse e la dinamica dei mercati hanno consentito anche miglioramenti alle commissioni di performance.

Significativo anche l’incremento delle commissioni nette (€370,8 milioni, +44%), un risultato che tiene conto dei progressi nella raccolta netta (€4,64 miliardi, +35%) e dei 126 inserimenti (+24%) di consulenti finanziari di elevato profilo.  
 
Il margine d’interesse si è attestato a €66,2 milioni (da €107,0 milioni) con una variazione legata principalmente al rimborso nel mese di febbraio delle attività di rifinanziamento promosse dalla BCE (LTRO) che avevano contribuito con ricavi per €34,5 milioni nell’esercizio precedente, e in minor misura alla continua diminuzione dei tassi di interesse. Nel corso dell’anno si è ulteriormente rafforzata l’attività di credito contro-garantita (ricavi per €23,2 milioni, +17%) in un quadro di eccellente qualità del portafoglio crediti. Si conferma inoltre l’approccio prudente alla gestione degli attivi finanziari della banca, che risultano per il 99% investiti in obbligazioni con una duration pari a 1,8 anni. Tutti elementi che mettono in luce la qualità degli attivi e la grande solidità della banca. Si precisa in particolare che la società non detiene obbligazioni subordinate proprie né di terze parti, né ha mai collocato obbligazioni subordinate alla propria clientela.
 
I costi operativi sono risultati pari a €166,9 milioni, al netto della posta straordinaria di €8,7 milioni versata al fondo di risoluzione delle crisi bancarie (BRRD) e al Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD) nel mese di dicembre. Senza questo onere straordinario, i costi operativi risultano stabili rispetto allo scorso anno (+0,7%) e sensibilmente inferiori allo sviluppo dei ricavi nel periodo (+11%). Nell’analisi complessiva (al netto del contributo straordinario al fondo di risoluzione e al fondo Interbancario Tutela Depositi) l’incidenza dei costi risulta dunque in ulteriore diminuzione sia nel confronto con le masse totali (0,40% rispetto allo 0,45% dello scorso esercizio) sia rispetto ai ricavi (cost/income ratio al 34,7% rispetto al 38,5% dello scorso esercizio).
 
Il risultato operativo è cresciuto del 14,6% a €290,3 milioni con un margine operativo che si conferma su livelli di assoluta eccellenza pari al 62,3%.
 
Il totale dell’attivo del gruppo Banca Generali al 31 dicembre 2015 è pari a €6.116 milioni, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno (€6.140 milioni). L’attesa contrazione  delle attività di finanziamento promosse dalla BCE (LTRO) per €800 milioni è stata compensata infatti dallo sviluppo dei depositi da clientela retail (+13% sul 2014).
 
Il patrimonio netto consolidato a fine 2015 è aumentato a €636,8 milioni (+18,7% rispetto ai €536,3 milioni di fine 2014). Il patrimonio assume una distribuzione di un dividendo per azione pari a €1,20 (+22% rispetto all’esercizio 2014) con rendimento lordo implicito del 5,8% ai prezzi di chiusura del 9 febbraio.
 
La posizione patrimoniale risulta in ulteriore  miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Nello specifico: il CET 1 ratio si attesta al 14,3% (+210 bps nell’anno) mentre il Total Capital ratio al 15,92% (+170 bps nell’anno). L’eccedenza di capitale rispetto ai requisiti regolamentari si è attestata a €212,8 milioni (+34,7%), pari al 50% del totale dei Fondi Propri secondo le indicazioni di Basilea 3. 
 
I ratios patrimoniali 2015 risultano per Banca Generali su livelli ampiamente superiori ai requisiti specifici stabiliti, nell’ambito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) compiuto da Bankitalia (che ha indicato un minimo CET 1 ratio al 7% e Total Capital Ratio al 10,6%).
 
Risultati economici consolidati del 4° trimestre 2015

Il margine d’intermediazione del quarto trimestre si è attestato a €99 milioni, con un balzo in avanti dell’11,7%. Al dato ha contribuito in misura significativa l’andamento favorevole delle commissioni nette (€81,4 milioni, +33,4%), in scia all’espansione della raccolta e delle masse nel periodo.

I costi operativi del trimestre risentono del contributo straordinario per i salvataggi bancari per €8,7 milioni. Al netto di questa posta straordinaria, i costi riflettono l’efficienza operativa con una diminuzione in valore assoluto a €44,2 milioni (-3,0%) rispetto ai €45,5 milioni dell’esercizio precedente.
 
L’utile netto della Banca nel trimestre sale dunque del 31% a €37,5 milioni.
 
Raccolta netta e Masse totali in gestione e amministrazione
 
Le masse totali a fine 2015 si sono attestate a €41,6 miliardi, in aumento di €5,0 miliardi rispetto all’esercizio precedente e di €15,4 miliardi nell’ultimo triennio, con CAGR nel periodo 2012/15 del 16,7%.
 
Nel dettaglio, le masse gestite sono salite a €31,8 miliardi (+16%) e rappresentano il 76% del totale, con un progresso di un punto percentuale rispetto allo scorso anno e di ben sette punti percentuali rispetto al 69% di inizio 2013. Nel corso del 2015, lo sviluppo della componente gestita è stato favorito dal successo della innovativa polizze multi-ramo BG Stile libero che ha quasi raddoppiato le masse nell’anno raggiungendo i €4,3 miliardi di patrimonio (+96%). Il prodotto risulta particolarmente apprezzato dalla clientela come strumento per la pianificazione finanziaria, per le possibilità di combinare in un’unica soluzione d’investimento le opportunità di una diversificazione in fondi multi-manager e multi-strategy con in più le garanzie della gestione separata ed un’ ampia scelta di servizi e coperture assicurative esclusive.
 
Le masse amministrate sono aumentate a €9,8 miliardi (+7,6%) a riflesso della costante crescita di nuova clientela che tipicamente nelle prime fasi trasferisce liquidità e deposito titoli per poi valutare le opportune scelte di pianificazione finanziaria. 
 
Sul fronte della raccolta, il 2015 ha segnato un nuovo massimo storico avendo raggiunto €4,6 miliardi, pari al 13% delle masse. L’indicatore risulta straordinario perché conseguito integralmente con clientela privata – senza alcun apporto dal canale istituzionale oppure dal canale online – e perché in grado di superare di oltre 600 milioni l’eccellente dato 2014 che aveva a sua volta beneficiato dell’apporto di €648 milioni per il reclutamento degli ex-consulenti Simgenia. Al netto di questa operazione, l’incremento risulta del 37% rispetto al 2014 e del 105% rispetto all’ultimo biennio.
 
La partenza del 2016 ha visto il migliore avvio d’anno nella storia della banca con una raccolta netta di €530 milioni, in crescita del 30% rispetto al gennaio 2015. L’ottimo dato si inserisce nel trend di forte espansione degli ultimi mesi del 2015 che hanno registrato un’importante accelerazione nell’acquisizione sia di nuova clientela, sia di professionisti d’esperienza. L’eccezionale volatilità delle Borse delle ultime settimane sta inoltre continuando ad avvicinare un numero crescente di risparmiatori ad un interlocutore di grande solidità e qualità come Banca Generali che mette a disposizione un’ampia gamma di soluzioni per la tutela del risparmio.
 
Nel mese si segnala infatti l’incremento del 127% di risparmio amministrato (€417 milioni) in conseguenza agli intensi flussi di nuova clientela che tipicamente trasferiscono in un primo momento liquidità (€245 milioni) e titoli in deposito (€172 milioni), per poi pianificare le opportune scelte di portafoglio.
 
Prevedibile evoluzione della gestione
 
In un trimestre contraddistinto da eccezionale volatilità ed incertezza sulle prospettive economiche e monetarie, Banca Generali è stata in grado di migliorare, con un balzo a doppia cifra in termini percentuali, tutti i più importanti parametri di redditività e patrimoniali. L’andamento commerciale testimonia un livello d’eccellenza mai registrato dalla società con nuovi picchi nella raccolta, nelle masse, e negli inserimenti di profili di grande esperienza tra le fila dei propri professionisti. La  focalizzazione nell’ambito delle famiglie, con un posizionamento sempre più private, evidenzia  dedizione ad hoc nello sviluppo di soluzioni su misura sia nei prodotti di investimento, sia nella sfera dei servizi di advisory patrimoniale. La determinazione nel percorso di crescita e l’attenzione alla qualità risultano sempre più apprezzate dalla clientela e dai professionisti di talento, che hanno mostrato negli ultimi mesi di puntare sulla solidità e trasparenza nel modello di business della banca. L’incertezza per la dinamica dei mercati accentua le criticità e le pressioni per tutti gli operatori di asset management. Tuttavia, le scelte orientate all’innovazione e le forti competenze nella pianificazione patrimoniale si dimostrano elementi vincenti per garantire a Banca Generali una crescita in grado di continuare a farle guadagnare quote di mercato nel settore del risparmio in Italia.  
 
Il CdA ha verificato i requisiti di indipendenza degli amministratori

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto ad accertare il possesso dei requisiti di indipendenza, ai sensi dell’art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998, secondo i criteri contenuti nel Codice di Autodisciplina delle società quotate e della Circolare 285/2013 della Banca d’Italia ed ai sensi dell’art. 37 comma 1 lettera d) del Regolamento Consob n. 16191/97 in capo ai seguenti amministratori: Giovanni Brugnoli, Anna Gervasoni, Massimo Lapucci, Annalisa Pescatori e Vittorio Emanuele Terzi.  Consta quindi che la maggioranza degli amministratori che compone il Consiglio di Amministrazione della Società è in possesso del requisito di indipendenza.

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Banca Generali utile netto a 203,6 milioni nel 2014, in crescita del 27% ultima modifica: 2016-02-11T13:35:42+00:00 da Redazione

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